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Calcetto, atteso nuovo parere Cts. Allarme palestre scolastiche: “Le decisioni spettano ai Comuni”

Speranza ha inviato agli scienziati le linee guida. Iniziativa basket-volley-pallamano

Dovrebbe arrivare nelle prossime ore un nuovo parere del Cts sulla “liberalizzazione” dell’attività degli sport di contatto amatoriali. Il ministro della salute, Roberto Speranza, avrebbe infatti inviato agli scienziati le linee guida approvate da tutte le Regioni. Si tratta ora di vedere se il documento approvato fornirà le novità sufficienti per un cambio di opinione da parte del Cts, che aveva bocciato la riapertura. Per ora, sono già cinque le regioni che hanno deciso di procedere con la riapertura nella “battaglia del calcetto”: Abruzzo, Sicilia, Puglia, Liguria e Veneto. Il Lazio ha diffuso un comunicato in cui si dice di “condividere le proposte avanzate dalla Conferenza delle Regioni”, restando in attesa del parere richiesto dalla Conferenza al ministro della Salute, “per procedere successivamente alla sottoscrizione di un’intesa definitiva. Ci auguriamo, infine, che dalla prossima settimana si possa ripartire”. Si attende dunque ora il nuovo parere del Cts che ispirerà la decisione del ministro Speranza. Mentre si susseguono gli interventi dei presidenti federali per la riapertura. Gli ultimi appelli sono stati quelli del presidente della Fjilkam, Domenico Falcone, e del taekwondo, Angelo Cito.

Allarme palestre

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Intanto Il caso del possibile no all’uso delle palestre scolastiche continua ad allarmare lo sport italiano. La firma delle nuove linee guida da parte della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, spedite a dirigenti scolastici, enti locali e sindacati, non ha cambiato i termini del problema, limitandosi a fotografare lo stato dell’arte con le sue mille incertezze: “Resta ferma la competenza degli Enti locali nella concessione delle palestre e di altri locali afferenti alle istituzioni scolastiche di competenza, al termine dell’orario scolastico, operate le opportune rilevazioni orarie e del rispetto delle indicazioni recate dal Documento tecnico del Comitato Tecnico-Scientifico, purché, all’interno degli accordi con le associazioni concessionarie siano esplicitamente regolati gli obblighi di pulizia approfondita e igienizzazione, da condurre obbligatoriamente al termine delle attività medesime, non in carico al personale della scuola”.

Solo didattica

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In pratica, decidono i Comuni, e in ogni caso, le spese per la sanificazione prima e dopo l’uso, devono essere a carico delle società sportive. Il problema, però, è ancora più complesso. Le linee guida diffuse dal Miur fanno un continuo riferimento al documento sulla scuola del Cts, dove c’è un passaggio decisamente preoccupante. In questo caso, non si parla di palestre, ma si dice che “dovrà essere limitato l’utilizzo dei locali della scuola elementare alla realizzazione delle attività didattiche”. Quindi non agli allenamenti e alle partite. Una situazione che metterebbe in ginocchio, tanto per fare l’esempio della disciplina più coinvolta, il 75-80 per cento delle società sportive, sfrattate e senza più casa per giocare i campionati. Quanto al rischio che la palestra sia messa in gioco anche per ampliare gli spazi della scuola post Covid, con il distanziamento e senza “classi pollaio”, il documento firmato dalla Azzolina fa un riferimento soltanto alla possibilità che le palestre, come gli altri locali, possano essere oggetto anche di opere di “piccola manutenzione” da parte di enti locali e dirigenti scolastici.

Mobilitazione

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Dunque, molte incertezze. Che naturalmente non riguardano soltanto la scuola al pomeriggio, ma anche l’educazione motoria la mattina. La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per chiarire meglio la situazione. L’educazione motoria dovrebbe essere uno dei punti all’ordine del giorno di un vertice sulla scuola dei partiti di maggioranza. E’ probabile che l’argomento entri in qualche modo nel dibattito al consiglio nazionale del Coni del 2 luglio, dopo i ripetuti interventi dei presidenti federali di questi giorni. Venerdì i numeri uno di Fipav (pallavolo), Fip (basket) e Figh (pallamano) – Bruno Cattaneo, Gianni Petrucci e Pasquale Loria – hanno convocato una conferenza stampa. E nei prossimi giorni, ci si attende un intervento del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per affrontare la questione con la stessa Azzolina. Prima delle convenzioni a cura dei Comuni, ci vuole un intervento quadro che rassicuri i presidi sotto il profilo della responsabilità penale.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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