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Buoni propositi per il 2022: iniziare a fare sport a qualsiasi età

L’attività fisica deve diventare una parte integrante delle nostre giornate: tutti i consigli

Buoni propositi per l’anno nuovo: muoversi di più, senza esagerare. Indispensabile non solo per smaltire i chili di troppo, l’attività fisica deve diventare una parte integrante delle nostre giornate. E’ un vero e proprio toccasana per la salute, ma attenzione a non trasformarvi in weekend warriors, ovvero quei “guerrieri” del fine settimana che praticano sport intenso sporadicamente, senza adeguata preparazione fisica, rischiando infortuni che possono addirittura richiedere un trattamento chirurgico.

No agli eccessi —

Ormai un numero considerevole di studi scientifici ha dimostrato come fare regolarmente esercizio sia una vera e propria «medicina»: contribuisce a prevenire e curare oltre 40 patologie croniche, a guarire più in fretta e a diminuire notevolmente il rischio di ricadute, anche in caso di malattie gravi come i tumori, diabete, depressione, ipertensione, patologie cardiovascolari, obesità, ansia e osteoporosi.
Da che parte iniziare, per chi è armato di buona volontà, ma è sedentario da anni?  “Non è mai troppo tardi per iniziare a fare attività di fisica – dice Vincenzo Salini, primario dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano -. E’ però indispensabile avere consapevolezza di se stessi e della propria condizione fisica di partenza. L’attività sportiva è fondamentale per il benessere psico-fisico, ma attenzione a non eccedere: con il passare degli anni, infatti, le strutture del sistema muscolo-scheletrico vanno incontro a progressivi processi di deterioramento se non stimolate nel modo giusto”.

Muscoli, tendini, cartilagini si consumano —

Nello specifico, dal punto di vista muscolare, a causa del cambio ormonale e del diverso metabolismo, man mano che l’età avanza si assiste a una graduale e costante perdita di numero e dimensioni di fibre muscolari (è la cosiddetta sarcopenia) che si traduce in perdita di forza e massa muscolare. Le strutture tendinee, poi, poco alla volta vanno a perdere di elasticità, predisponendo a una minor resistenza nei confronti di sollecitazioni meccaniche (ovvero degli “stress” come quelli di tensione, compressione e torsione che si compiono facendo sport). “E questo può portare a una maggiore frequenza di lesioni tendinee – spiega Salini -. Così come pagano il trascorrere del tempo le cartilagini articolari vanno progressivamente incontro a processi degenerativi, assottigliandosi e diminuendo la propria capacità rigenerativa. Esponendo chi fa attività fisica intensa a lesioni da uso eccessivo”.

Ci vuole costanza —

In pratica  mentre in un soggetto giovane i microtraumi cartilaginei provocati dall’attività fisica vengono bilanciati dai processi di rigenerazione tissutale, dopo  i 40 anni pian piano questo meccanismo di compensazione viene meno, sfociando in lesioni degenerative cartilaginee e prima e poi in artrosi. “Proprio per evitare i tanti problemi dovuti agli eccessi, meglio sarebbe fare movimento sempre, dall’infanzia in poi – sottolinea l’esperto -. L’attività fisica è consigliabile sempre, a ogni età e in modo graduale, proprio perché consente di stimolare le varie strutture e mantenerle attive nel tempo. Bisogna adottare un programma di allenamento progressivo e costante nel tempo, piuttosto che svolgere importanti sforzi fisici saltuariamente, adattando via via il nostro organismo allo sforzo, evitando i carichi eccessivi”.

Fonte: salute.gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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