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Buffon: “Azzurri sfortunati. E Immobile non si discute. Più clemenza per lui”

A “Radio anch’io sport” Gigi difende la Nazionale: “Due pareggi figli della casualità”. E a proposito di Parma, Juve, CR7, Ribery dice che…

“Devo dire la verità e non per difendere il gruppo, il problema dell’Italia è stata solo la buona sorte. Quando vinci il Mondiale e l’Europeo ti deve andare tutto bene, ora sta pagando quel briciolo di fortuna avuto in precedenza”, ha ha detto ai microfoni di “Radio anch’io sport” su Rai Radio 1 Gigi Buffon, ex portiere e capitano della Nazionale e attuale numero uno del Parma. “Nelle due gare con Bulgaria e Svizzera (ndr) la prestazione c’è stata, sono stati due pareggi figli della casualità. Non credo il problema dipenda dagli attaccanti, non li metto in discussione, soprattutto Ciro Immobile. Verso di lui che ha numeri e lavora tanto ci vuole più clemenza”.

sesto mondiale?

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“Se punto al mio sesto Mondiale? Non punto a niente, solo a essere felice e a fare le cose che abbiano un senso per le risposte di testa e corpo. Per ora rispondono alla grande e per questo continuo a giocare con grande entusiasmo”, ha continuato il campione. “Per ora non prendo in considerazione l’idea di smettere, mi accorgo di essere un giocatore molto importante per la gente di Parma, con tante responsabilità, al quale i tifosi consegnano speranze – spiega – Se Mancini mi chiamasse? Il c.t. non ha mai sbagliato nulla, ci siamo sentiti l’ultima volta 2-3 anni fa e non voglio si creino pressioni inutili. Ha già tantissime responsabilità, non se ne aggiungano altre inutili come la mia”.

la juve e cr7

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“La Juventus sta solo vivendo un passaggio, non so se generazionale o di ossatura di squadra che sta cambiando, ma un po’ di dazio lo paghi. Se hai certezze come Allegri o i giocatori, magari non arrivi all’obiettivo (lo scudetto, ndr) ma vicino ci vai…”, ha continuato il portierone. “Cristiano Ronaldo? Credo che nessuno possa essere rimasto stupito dal suo addio – ha aggiunto Buffon – Ha la nomea di grandissimo professionista. I tifosi lo hanno idolatrato per le prestazioni e i gol, e sulla scelta di andare via non ci vedo nulla di illogico. È stata una scelta da parte sua ponderata e razionale, che ha confermato il percorso della sua carriera. Posso solo parlare bene di Cristiano, è un professionista eccezionale e dà il cento per cento per la causa”.

donnarumma al psg

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“Siamo solo all’inizio e non si possono dare giudizi definitivi. Donnarumma entra in una grandissima squadra con un portiere che è un punto di forza, ci può stare che inizialmente un po’ di spazio gli venga ridotto, per quanto è forte non credo avrà problemi a confermarsi come portiere di riferimento anche al Paris Saint Germain”, ha commentato. “Le scelte vanno rispettate, probabilmente dopo 5-6 anni in cui non ha potuto calcare certi palcoscenici ha pensato di andare e su questo nessuno può metterci bocca: è l’ambizione personale. Parliamo di un ragazzo che deve fare anni di carriera e trovare le gratificazioni che magari ho trovato io. Quando vinci qualcosa di importante hai poi la serenità per aprire lo sguardo ad altri tipi di scelte”, conclude.

parma in serie a?

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“Scudetto alla Juve o Parma in Serie A? Mi auguro sia più facile la promozione del Parma, per me in questo momento è una ragione di vita ed è il motivo per cui continuo ad avere questa passione -spiega Buffon- Uno dei motivi per cui continuo a giocare a 43 anni è il fatto che l’evoluzione del calcio ha fatto sì che non mi annoiassi spostando più in là i miei limiti. Tengo libera la mente, mi sto divertendo tantissimo: adesso calcio di sinistro e faccio 50-60 metri, per me a 43 anni è una soddisfazione incredibile”.

ribery

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“La scelta di Ribery è qualcosa di suggestivo. Mi metto nei suoi panni e lo capisco. Anche se ha 38 anni si sente ancora molto forte, e secondo me lo è. Anche magari solo per 60 minuti, ma un’ora di Ribery è qualcosa di un giocatore che in Italia non abbiamo o se ne contano sul dito di una mano. Il suo arrivo è strumento e di sogno per chi gravita attorno alla Salernitana, ripagherà questo affetto regalando un sogno che è poi l’energia che lo alimenta”, ha concluso Buffon.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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