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Buddusò, storia della famiglia Marrone: passione per i motori tra lavoro e sport

Buddusò. Si è conclusa qualche giorno fa la Cronoscalata su terra di Tendalò, nel territorio di Buddusò, arrivata allla sesta edizione. Alla gara – suddivisa in manche – hanno partecipato numerosi piloti di tutte le auto da Rally, 4×4 e Buggy. Tra loro la nota famiglia Marrone di Buddusò, con a capo il padre Francesco e i figli Stefano e Fabrizio, uniti da una grande passione: i motori.

Passione che coltivano da anni come sport, ma soprattutto nella vita con il lavoro. Infatti la famiglia ha ha diverse attività sparse per il nord Sardegna tra Buddusò, Ozieri, Sassari e Alghero: si tratta di officina meccanica, centro revisioni, vendita auto nuove e usate, oltre all’assistenza mezzi. Attività nata nel ’97 e che oggi vanta un bel gruppo di lavoro.

Racconta Francesco: “Quest’anno abbiamo avuto poco successo alla Cronoscalata ma si sà, nelle gare si può perdere o vincere, l’anno prossimo saremo nuovamente presenti. Negli anni personalmente, ma anche con i miei figli abbiamo avuto tante soddisfazioni, così come alcune delusioni, il segreto è impegnarsi e divertirsi allo stesso tempo”.

Lavoro e sport richiedono sacrifici e la famiglia Marrone in tutti questi anni ne ha fatti diversi. “Potrei dire di avere un primato – racconta Francesco – ho partecipato a 19 edizioni del Rally, una passione nata quando ero piccolo. Ho iniziato a girare in paese prima con la moto, poi sono passato alle macchine, compresa una vecchia auto trovata in un cortile e condivisa con gli amici, erano gli anni ’80 e da lì in poi ho coltivato questo sport”.

“Negli anni ho partecipato a gare in salita, rally su asfalto, slalom, ma le gare su terra sono speciali e se si vuole ancora più emozionanti. Puoi conoscere il tragitto quanto vuoi ma non saprai mai cosa ti aspetta durante la competizione, nonostante i giri di ricognizione fatti e magari la conoscenza degli avversari. Ai mondiali con 350/400 km da fare bisogna durare il più possibile mentre in competizioni da 25/30 km è necessario dare il massimo sin da subito. Quando è possibile, lavoro permettendo, con Stefano e Fabrizio prendiamo parte anche a gare che si svolgono fuori dalla Sardegna, il prossimo viaggio sarà in Toscana”.

Una famiglia unita, come detto nello sport e nel lavoro, ma dietro ad ogni evento c’è la preparazione di ogni singolo pilota, delle auto utilizzate e del team che da oltre 20 anni segue Francesco e i figli. Una squadra interna che insieme ai tre protagonisti sistema, controlla ed aggiusta – in caso di problemi – le particolari vetture utilizzate. La passione per i motori e le auto in generale potrebbe continuare nelle varie generazioni, infatti il nipotino di Francesco – che porta tra l’altro lo stesso nome – a soli 5 anni già promette bene.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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