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Bonus terme, sito in tilt e prenotazioni rinviate

Le richieste per ottenere il cosiddetto Bonus terme, presumibilmente superiori a quanto ci si potesse attendere, hanno mandato in tilt il portale di InvItalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa di cui dal 2007 è amministratore delegato Domenico Arcuri.

La notizia è stata diffusa da una nota di Federterme Confindustria, che spiega l’attuale situazione a quanti siano rimasti bloccati dal sistema di prenotazione. “Le richieste pervenute alle Terme per ottenere il Bonus sono elevatissime a fronte di circa 250.000 Bonus disponibili. C’è stato un enorme afflusso di domande con circa 2.000 operatori delle Terme destinati al caricamento delle richieste”, si legge infatti nel comunicato ufficiale. Federterme Confindustria conferma l’esistenza dei seri problemi tecnici che si sono verificati sul sito di InvItalia. La speranza è quella di riprendere col caricamento delle istanze di prenotazione da parte delle strutture termali a partire dalle ore 12:00 di domani, martedì 9 novembre.

“Si ricorda”, puntualizza ancora il comunicato ai diretti interessati,“che è possibile fare richiesta, preferibilmente online, esclusivamente presso le terme le quali, a loro volta, trasmettono l’istanza online ad Invitalia per conto del cittadino”. La prenotazione dell’incentivo, si legge nella nota, si può effettuare esclusivamente in un’unica struttura termale, “altrimenti si rischia solo di diminuire la possibilità di utilizzo”.

Il boom di domande di accesso al bonus fa di certo gongolare il Ministero dell’Economia e delle finanze, che detiene il 100% delle azioni dell’agenzia governativa denominata “InvItalia”. Una soddisfazione che emerge dallo stesso comunicato di Federterme Confindustria: “La fortissima richiesta di cure, prevenzione, riabilitazione e benessere – in questo periodo fondamentale anche per il post Covid- dimostra la validità della Misura adottata dal MISE e l’attenzione degli italiani verso la Salute”. Bene investire su quello che viene ribattezzato “turismo del benessere”, prosegue la nota, che deve diventare“uno dei pilastri fondamentali del nuovo turismo italiano perché aiuta nella destagionalizzazione e crea ricchezza in aree interne del Paese. Proprio per tale ragione”, si legge verso la conclusione della nota,“la Misura sta già avendo un elevatissimo effetto moltiplicatore a vantaggio dei Territori ed è pertanto auspicabile possa essere rapidamente rifinanziata”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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