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Bonus e ristrutturazioni: quanto tempo rimane per non perderli e cosa cambia

I punti chiave

3′ di lettura

Sprint di fine anno per molti bonus casa. Il decreto Aiuti quater interviene, anticipando la legge di Bilancio 2023, sul superbonus, ma non tocca in alcun modo il calendario delle altre agevolazioni dedicate alle ristrutturazioni. Molte di queste, forti delle norme inserite nella manovra 2022, proseguiranno la loro corsa fino a tutto il 2024. Per alcune, invece, sta suonando la campana dell’ultimo giro.

Il prossimo 31 dicembre, infatti, andranno in scadenza il bonus facciate al 60% e il bonus barriere architettoniche al 75 per cento. Oltre all’ultima appendice del sismabonus acquisti al 110%, per gli immobili demoliti e ricostruiti. Mentre resterà in vita il bonus mobili, ma con un tetto di spesa molto meno conveniente: passerà da 10mila a 5mila euro.

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Le scadenze

La scadenza più significativa riguarda il bonus facciate, lo sconto al 60% (nel 2021 era del 90%) dedicato al ripristino del decoro architettonico degli involucri degli immobili. A fine anno terminerà il suo percorso, anche se, una volta effettuati i pagamenti, sarà possibile chiudere i lavori successivamente. Come sempre per i bonus edilizi, infatti, vale il principio di cassa. Quindi, è essenziale soprattutto guardare alle date dei bonifici.

Ultime curve, salvo proroghe, anche per il bonus barriere architettoniche del 75%: chiuderà la sua esperienza (breve, perché è stata introdotta quest’anno) la detrazione Irpef o Ires dedicata alla realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici esistenti: può essere usata, ad esempio, per ascensori, rampe, piattaforme elevatrici. Questi stessi lavori restano agevolabili nel quadro del nuovo superbonus al 90 per cento.

Il bonus mobili

Cambia i connotati (in peggio) il bonus mobili, la detrazione Irpef del 50%, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (da agganciare sempre a un lavoro di ristrutturazione più ampio). Da gennaio 2023, il limite massimo di spesa passerà da 10mila a 5mila euro: l’agevolazione massima, quindi, scende proporzionalmente da 5mila a 2.500 euro. Il limite più basso di 5mila euro è confermato anche per il 2024.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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