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Bonus Collaboratori Sportivi, chi va allo sport? Le ipotesi

Il Bonus Collaboratori Sportivi era stato confermato fino al prossimo 5 marzo 2021 dal precedente governo guidato da Giuseppe Conte. Era previsto che ai collaboratori che ne hanno diritto – per il periodo dal 1 gennaio al 5 marzo – venisse erogata una somma in un’unica soluzione che comprendeva tutto il periodo.

Ora in attesa che il Parlamento dia il voto di fiducia al nuovo Governo Draghi la situazione è ancora di attesa. Nel discorso programmatico di mercoledì 17 febbraio di Mario Draghi in Senato non si è fatta menzione particolare al mondo dello sport. Cresce anche l’attesa per sapere chi sarà, nell’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Banca Centrale Europea, ad avere la delega allo Sport. Tante le ipotesi in campo.

Bonus Collaboratori Sportivi, ancora nessuna novità

Ancora non ci sono novità concrete per i collaboratori sportivi. Tante persone che attendono contributi visto il perdurare di una situazione che non consente lo svolgimento delle attività. Il Bonus era stato confermato fino al prossimo 5 marzo 2021 dal precedente governo guidato da Giuseppe Conte. Occorrerà adesso attenere il voto di fiducia in entrambi i rami del parlamento (al Senato in programma il 17 febbraio e alla Camera il 18 febbraio) per vedere il governo pienamente operativo.

E in quel momento si prenderà con ogni probabilità anche in mano il Decreto Ristori 5 con i contributi per tante attività estremamente penalizzate da questo periodo di stop e chiusure forzate delle attività nell’ambito delle misure di  contenimento del contagio. Ancora però c’è la più totale incertezza sull’entità del contributo, sulle modalità e sopratutto sui tempi di fruizione. E le settimane passano.

Sul web e nei confronti di Sport e Salute, la società erogatrice dei pagamenti, monta anche la protesta di tante persone che oltre ad attendere i pagamenti per questo primo bimestre del 2021 attende ancora i ristori di varie mensilità del 2020. La situazione è sicuramente molto delicata, nello sport ci sono tante situazioni allo stremo e non potrà che essere uno dei primi dossier da prendere in mano per l’esecutivo.

Bonus Collaboratori sportivi: chi sarà l’interlocutore nel governo?

Al momento ci sono solamente ipotesi e congetture su chi avrà la delega allo Sport nel nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi. Il premier Mario Draghi nel corso del suo intervento in Senato non è entrato in temi sportivi. I collaboratori sportivi attendono anche di sapere presto chi sarà il loro interlocutore.

Al momento ci sono tante ipotesi sul tavolo ma la definizione completa della squadra di Governo verrà completata con i sottosegretari solamente dopo il doppio passaggio per la fiducia in Parlamento. La delega sembra molto difficile possa tenerla Draghi stesso, ma potrebbe essere affidata a Roberto Garofoli sottosegretario alla presidenza del consiglio.

Ma non è l’unico nome in campo nel governo visto che la delega allo Sport potrebbe anche fare capo a Fabiana Dadone, ministro delle Politiche giovanili che potrebbe vedersi assegnata questa delega in un abbinamento che è stato proposto varie volte nella storia della Repubblica. 

Non da escludere nemmeno che la delega allo Sport possa essere assegnata ad una figura non ancora presente nel governo, uno dei sottosegretari che verranno prossimamente nominati. E qui si apre una doppia possibilità quella di un politico o di una figura tecnica o del mondo dello sport.

Nel primo caso, dopo il mandato del precedente ministro dello Sport Vincenzo Spadafora del Movimento 5 Stelle, la forza fondata da Beppe Grillo potrebbe chiedere continuità nell’incarico. Risulta una casella appetibile però anche da parte di altre forze di maggioranza: Partito Democratico, Forza Italia e Italia Viva su tutte. E magari viste le polemiche in casa Pd per l’assenza di una donna nella compagine di governo che possa essere questa la casella per una figura femminile di area “dem”? 

Sono uscite in questi giorni anche alcune ipotesi di nomi tecnici per questo incarico: su tutte quella del commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Davide Cassani. Suggestione forse legata alla presenza nel governo di due grandi amanti della bicicletta Vittorio Colao e  Roberto Cingolani.

Su questo versante non resta che attendere qualche giorno e vedere quali saranno le decisioni di Mario Draghi. 

Bonus Collaboratori Sportivi, parla l’ex ministro dello Sport Spadafora 

Intanto sul proprio profilo Facebook torna a parlare l’ex ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. In un lungo post sostanzialmente scrive di ricevere moltissime domande ancora oggi e di sentire la necessità di intervenire per fare il punto della situazione. E Spadafora scrive: “Continuo a combattere insieme a voi”. 

Spadafora parla del ministero dello Sport: “Non esiste più. 17 mesi fa, fui io a chiederne la costituzione. Evidentemente con questa nuova maggioranza, non si è ritenuto di confermarlo. Ora la delega è nelle mani del Presidente Draghi che, nei prossimi giorni, può decidere di affidarla ad un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio o tenerla per sé”. Spadafora non lo scrive chiaramente ma si legge tra le righe un certo rammarico. 

Sulla Riforma dello Sport: “Scade il 28 febbraio. Mancano pochi giorni. Come sapete l’abbiamo già approvata in Consiglio dei Ministri e ottenuto l’Intesa dalle Regioni. Manca solo il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato che, anche a causa della crisi di governo, non si sono espresse. Faccio appello ai miei colleghi Simone Valente, Manuel Tuzi, Andrea Rossi, Felice Mariani, Patrizia Prestipino, Luciano Nobili, Nicola Stumpo, Nicola Provenza che, insieme a tanti altri, hanno lavorato con me per più di anno al testo della Riforma.

Fare scadere la delega significherebbe non risolvere il tema del lavoro sportivo, di abbandonare il professionismo femminile, di vietare l’ingresso dei paralimpici nei gruppi militari sportivi e tante altre cose. Approvare i decreti, invece, consente poi di migliorarli con eventuali decreti correttivi ma non dover ricominciare da zero”.

Bonus Collaboratori Sportivi, Spadafora: “Combatto con voi”

Sui ristori quello di Spadafora è un vero e proprio appello.

“Ovviamente – scrive – dovrà occuparsene il nuovo delegato. Deve essere chiaro a tutti, sin d’ora, che nulla sarà più come prima sia perché bisogna ancora capire quale sia la politica di aiuti del nuovo Governo sia perché, non essendovi più un Ministro che sieda in Consiglio dei Ministri, bisognerà lottare dall’esterno. Io continuo a seguirvi, a seguire il mondo dello Sport e a combattere insieme a voi!”

La lista dei ministri dello Sport dei governi italiani

I ministri per lo Sport che si sono avvicendati dal 2006 in poi sono diversi.

Nel 2006 ci fu Giovanna Melandri, nominata ministro delle Politiche giovanili e attività sportive dal governo Prodi fino al 2008. Dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni del 2008 le deleghe nel Governo Berlusconi dal 2008 al 2011 andarono al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Rocco Crimi. Con l’arrivo del Governo di Mario Monti fu Pietro Gnudi a essere nominato Ministro di Turismo, Sport e Affari regionali.

Nel 2013 al via del governo guidato da Enrico Letta venne nominata ministra alle Pari opportunità, sport e politiche giovanili Josefa Idem che rimase in carica solo per pochi mesi. Le deleghe poi passarono al Ministro per gli affari regionali Graziano Delrio che le mantenne anche nel successivo governo guidato da Matteo Renzi. Ci fu poi un passaggio di consegne con Claudio De Vincenti. Nel Governo presieduto da Paolo Gentiloni il ministro dello Sport fu Luca Lotti.

Dopo le elezioni del 2018 e la nascita del Governo gialloverde con Lega e Movimento 5 Stelle ad occuparsi di sport era stato il Sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Fino ad arrivare al Governo Conte II a trazione Movimento 5 Stelle e Pd con la figura di Vincenzo Spadafora quale Ministro delle Politiche giovanili e sport.

Ed ora il mondo dello Sport attende di sapere chi sarà la propria figura di riferimento anche per l’urgenza di sbloccare i tanti dossier delicati.

Bonus Collaboratori Sportivi: a chi spetta?

Il Bonus Collaboratori Sportivi va ricordato è erogato dalla società “Sport e Salute”che si occupa di contributi. Il Bonus era nato inizialmente di 600 euro mensili, poi da novembre la cifra è stata aumentata a 800 euro. 

Possono beneficiare del bonus tutti i collaboratori sportivi che, in seguito alla crisi epidemiologica, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività relativa a rapporti di collaborazione.

Il rapporto deve essere svolto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Comitato Paralimpico, con Federazioni Sportive Nazionali, con Federazioni Sportive Paralimpiche, Enti di Promozione Sportiva, con le Discipline Sportive Associate riconosciute dal Coni e dal Cip ovvero con società e associazioni sportive dilettantistiche che alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 marzo 2020 risultano essere iscritte al Registro del Coni.

Per chi ne ha già fatto richiesta e usufruito negli scorsi mesi, l’erogazione del bonus avverrà in maniera diretta e automatica. Per gli altri verranno stabiliti i termini e le modalità.

Non possono chiedere l’indennità i titolari di Partita Iva, i pensionati, coloro che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Emergenza e tutti coloro che hanno altri redditi da lavoro, poiché ricadono nelle altre forme di sostegno previste.

L’indennità non è cumulabile con altre prestazioni e indennità previste dai vari decreti del governo. Per i soggetti che avevano già usufruito dell’indennità nei mesi precedenti come detto sarà prevista l’erogazione automatica della somma a meno che non siano nel frattempo non più presenti i requisiti.

Il contributo Bonus Collaboratori Sportivi, verrà trasferito esclusivamente tramite bonifico bancario, sul conto corrispondente al codice Iban indicato nella domanda.

Giornalista pubblicista, classe 1979.
Sono residente nella bellissima città estense di Ferrara. Mi sono laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna, con indirizzo politico amministrativo. Collaboro dal 2003 con diverse testate cartacee e con giornali on line nei quali mi occupo, in particolare, di scrivere con molta versatilità. Amo spaziare da un tema all’altro e cimentarmi in variegati ambiti di scrittura: dalla cronaca alla politica, dall’economia fino ad arrivare anche allo sport. Di contenuti da raccontare non ne ho mai abbastanza!

Il mio motto è? “La vita è come una partita di tennis”.

Fonte: trend-online.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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