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Bonus 3000 euro, ecco a chi va davvero il contributo anti caro-bolletta

Chi ha diritto al bonus da 3 mila euro

Ma, in pratica, chi ha diritto al premio? Il “bonus dipendenti” da 3 mila euro può esser erogato solo dalle aziende che operano nel settore privato, sono quindi escluse le pubbliche amministrazioni. A beneficiare del premi, poi, possono essere solo i lavoratori dipendenti. Sul contributo, se riconducibile al pagamento delle bollette o a una forma di welfare aziendale, non si paga alcuna imposta perché non è considerato reddito imponibile (i generici fringe benefit aziendali hanno invece una tassazione al 10%). Questo azzeramento delle imposte vale anche per l’azienda, che così può dedurlo dal proprio reddito.

Le utenze che possono essere rimborsate dal bonus

Nel caso il bonus vada a pagare le bollette di luce, acqua e gas, le utenze coinvolte riguardano immobili ad uso abitativo del dipendente, del coniuge o dei suoi familiari, che ne sostengono le spese anche senza che vi abbiano stabilito la residenza o il domicilio. Rientrano nell’agevolazione anche le spese delle bollette per uso domestico condominiali, nella quota spettante al singolo condòmino. Anche in caso di affitto, se le utenze sono intestate al proprietario e nel contratto di affitto risulta che il locatario deve pagarle (rientrano, come sopra, i coniugi e i familiari).

Le aziende sono libere di non concedere il bonus

Ovviamente, non si può fare domanda per avere il bonus da 3 mila euro. Questa, infatti, è una scelta libera dell’azienda che non ha nemmeno l’obbligo, nel caso decida di offrirlo ai suoi dipendenti, di darlo a tutti.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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