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Bonaccini tiene duro su sport e teatri

BOLOGNA. Il governatore Stefano Bonaccini tiene il punto sulla capienza delle strutture sportive e torna a chiedere al Governo di fissare una percentuale da rispettare. All’orizzonte c’è il Gran Premio di Imola, in programma per il 1° novembre, per cui è già stato autorizzato l’accesso di 13 mila spettatori, con un’ordinanza. Per gli stadi, è stata condivisa una capienza massima di mille spettatori. Ma per quanto riguarda i palazzetti dello sport, e anche l’autodromo, il governatore torna alla carica. Qualche giorno fa il Comitato tecnico scientifico ha bocciato la capienza al 25%, ma Bonaccini conta di arrivare a un accordo con il governo magari ” limando” al ribasso la percentuale.
 
Ieri all’incontro con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, Bonaccini ha ribadito la richiesta: la questione rimane aperta nel confronto con l’esecutivo, in vista del prossimo Dpcm che dovrà essere emanato entro il 15 ottobre. Lì si troveranno le indicazioni che varranno anche per il Gp di Imola, un evento che torna nella città sul Santerno dopo 14 anni.
 
Ieri mattina, intervistato su La7, Bonaccini ha ribadito la linea sugli stadi: «Se c’è un posto sicuro è uno stadio da 20-30 mila posti dove vanno mille persone» . Poi all’incontro con i ministri, cui seguirà oggi alle 10.30 la Conferenza delle Regioni, il presidente dell’Emilia ha insistito sulla capienza per gli impianti sportivi e i luoghi al chiuso, come possono essere palazzetti dello sport e teatri.
 
La posizione del governatore è dunque quella di procedere sulla strada graduale delle riaperture, forti dei buoni risultati raggiunti finora. Anche se all’orizzonte si addensano le nubi di una risalita dei contagi. «Siamo ora un Paese sicuro, grazie alla collaborazione istituzionale – è la posizione espressa a Boccia e Speranza -. C’è preoccupazione ma non siamo per fortuna nelle condizioni di altri Paesi europei. Bisogna continuare su questa strada» . L’Emilia Romagna del resto in questo momento “resiste”: ieri si sono contati 193 nuovi contagi, con un balzo in avanti rispetto ai giorni precedenti ( lunedì erano 167 i nuovi casi, martedì 172) ma a fronte di un numero record di quasi 15 mila tamponi. La Lombardia, che guida la classifica delle regioni con il numero più alto di nuovi casi, ieri contava 520 nuovi positivi, la Campania 544 a fronte di 7.500 tamponi. Ma la pressione sugli ospedali sta aumentando: ieri in Emilia si contavano 223 ricoverati nei reparti Covid e 14 persone in terapia intensiva.

 

In un quadro che è in continua evoluzione, il governatore tiene la barra dritta sul tema dei vaccini anti- influenzali e sui test ora a disposizione come i sierologici e i tamponi rapidi. Ma anche sulla autonomia dei diversi livelli istituzionali, che devono coordinarsi per essere efficaci.
 
Ieri sera ha chiesto e ottenuto ad esempio di ripristinare la cabina di regia permanente tra Governo, Regioni, Comuni e Province, un tavolo operativo che ha dato buoni risultati nei mesi del lock down «se è vero che a febbraio eravamo i più colpiti e adesso siamo tra i Paesi più sicuri al mondo».

Bonaccini ha anche condiviso la scelta di imporre la mascherina anche all’aperto, soprattutto per fare passare il messaggio della necessità di non abbassare la guardia. Ma anche il lavoro è sempre in agenda: ieri in un summit sulla Fiera il governatore ha assicurato che la Regione farà la sua parte, nella comune volontà di sostenerla.

Fonte: bologna.repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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