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Bologna: rosa troppo corta, Mihajlovic chiede 3 cambi per volare

Arnautovic e De Silvestri non hanno vice, e serve un interno. Domani ripresa e summit

Il concetto è sempre lo stesso: se Arnautovic, De Silvestri e Dominguez (o Svanberg) stanno bene, giocano. Titolari. Indiscussi. È per questo che Sinisa Mihajlovic vuole tre “Viceré”. Mica tre prime firme. Vuole tre ricambi che possano far rifiatare coloro che lui ritiene titolarissimi e indispensabili. Non altri tre che entrino in concorrenza con chi già c’è.

Insomma: Sinisa Mihajlovic ha chiesto – e chiederà una volta ancora domani alla ripresa delle operazioni – al Bologna tre giocatori che possano numericamente sistemare la “rosa”, di modo che eventuali ricadute, infortuni o rischi di stop per sovraccarico (vedi Arnautovic) possano contemplare un piano-B, una contromossa che non sguarnisca la squadra come già successo in questa prima parte di campionato comunque conclusa col record di punti (27) da quando esiste la Serie A a venti squadre.

Numeri e spogliatoio

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La consapevolezza – sua e di tutta la squadra – che questo Bologna possa definitivamente fare un salto in più e diverso rispetto agli anni scorsi, ha portato il tecnico serbo a valutare in tre unità la perfezione per la volatona di gennaio. Una volatona che potrebbe portare all’ottavo o al nono posto come al decimo ma che, se gestita bene, potrebbe anche riservare qualcosa di più. E di più bello rispetto agli ultimi anni. I nomi? Sinisa non ha fatto cognomi “ingombranti” per il semplice fatto che ha riconosciuto perfettamente che nella sua squadra – lui compreso e protagonista – si è creato un equilibrio speciale, particolare. Sinisa ha chiesto al proprio club giocatori che abbiano voglia di rimettersi in discussione altrove – e nelle “rose” di Serie A ce ne sono a bizzeffe – ma che soprattutto vogliano accettare la statura – appunto – di Vicerè; quindi di ricambi, di sostituti che possano dare alla squadra la possibilità di non andare in difficoltà come per esempio successo a centrocampo con le contemporanee assenze di Schouten e Kingsley per le quali è stato preso Viola, rinforzo ancora alla ricerca della giusta forma fisica (e col Brescia di Inzaghi alla finestra).

No all’ultimo giorno

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E il Bologna che dice? Come sempre attende eventuali movimenti e richieste (altrui) preparando – col diesse Bigon e il caposcouting Di Vaio – la lista giusta e senza cancellare l’ipotesi che tutto rimanga com’è. Non esiste un problema legato all’indice di liquidità (Saputo ha già previsto innesti di capitale per marzo che, alla bisogna, sarebbero anticipati a gennaio; oltre all’eventualità di una cessione) e la linea-guida è sempre la stessa: entra qualcuno se qualcuno esce. Svanberg è sotto gli occhi di Premier e Serie A: il Bologna certamente non vorrà ripetere quel che successo con Tomiyasu, uscito nell’ultimo giorno di mercato estivo. Che Skov Olsen sia il candidato numero uno a poter salutare lo si sa da diverso tempo. Santa… rete Sicuramente andrà via Van Hoijdonk (per giocare) mentre Orsolini pare essersi messo nell’idea di restare. E Santander? Lo 0-3 al Sassuolo con la squadra che corre ad abbracciarlo può averlo incollato al Bologna più di un mercato che – a parte richieste in B – non lo “mappa”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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