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Bologna-Raticosa, rombano i vecchi motori

In un periodo storico che, a causa della pandemia Covid-19, è stato compromesso nel suo normale svolgimento il ’patron’ di Scuderia Bologna, Francesco Amante, ha voluto dare un segnale di ripresa e di incoraggiamento impegnandosi con coraggio e temerarietà a organizzare la 32esima edizione della manifestazione sportiva Bologna-Raticosa, gara di velocità in salita per auto storiche. L’evento, nonostante i limiti imposti per…

In un periodo storico che, a causa della pandemia Covid-19, è stato compromesso nel suo normale svolgimento il ’patron’ di Scuderia Bologna, Francesco Amante, ha voluto dare un segnale di ripresa e di incoraggiamento impegnandosi con coraggio e temerarietà a organizzare la 32esima edizione della manifestazione sportiva Bologna-Raticosa, gara di velocità in salita per auto storiche. L’evento, nonostante i limiti imposti per ottemperare al protocollo sanitario, quest’anno apre il Campionato Italiano composto di sole tre gare, impegnando oltre cento piloti che si sfideranno nel tratto dell’ex Strada Statale 65, ora Provinciale della “Futa”, tra Pianoro Vecchio e Livergnano per una lunghezza di 6,210 chilometri in un percorso che presenta un dislivello, tra partenza e arrivo, di 348,4 metri e una pendenza media del 5,61 per cento.

Le caratteristiche del percorso con i suoi 603 tornanti coinvolge i piloti in una cronoscalata impegnativa dal punto di vista tecnico.

La Cronoscalata celebra quest’anno la 16esima edizione organizzata da Francesco Amante. La gara, che da sempre appassiona il pubblico, quest’anno è ’a porte chiuse’, ma ciò non toglie il fascino di veder sfrecciare gran parte della storia delle corse automobilistiche del ‘900.

Ecco quindi che tra le iscritte si possono ammirare le piccole Abarth derivate dalla Fiat 600 e 500, le Alfa Romeo Giulia e Giulietta, le Lancia Fulvia: tutte vetture familiari ai nostri occhi. Più performanti, invece, gli esemplari derivati dalle cosiddette “Gran Turismo”, ovvero le tante Porsche 911 nelle varie cilindrate, le Fiat 124 e la De Tomaso Pantera. Con un parco macchine di tutto rispetto, la 32a edizione vedrà sfrecciare esemplari unici come la rara Alta Sports guidata da Georg Prugger, vettura inglese con compressore degli anni trenta, tanto difficile da pilotare quanto fascinosa. Anche quest’anno è stata organizzata la parata che anticiperà l’apertura della gara con diciassette vetture che sfileranno lungo i tornanti della Futa, prima delle due salite di gara di oggi, provando così l’ebrezza del circuito chiuso. I trofei della manifestazione sono intitolati al pilota prematuramente scomparso Uberto Bonucci.

z. p.

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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