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Binotto e il congelamento dei motori

La F1 a inizio 2022 congelerà lo sviluppo delle power unit fino al 2025, stagione nella quale esordirà un nuovo ciclo regolamentare per quanto concerne i motori. I nuovi propulsori saranno ancora ibridi e inizieranno a sfruttare biocarburanti per aumentare l’impronta green diminuendo così le emissioni e l’impatto che secondo gli obiettivi posti da Liberty Media e dalla FIA dovrà raggiungere il fatto di essere carbon free nel 2030.

F1 | Motori 2022: Ferrari divisa sul turbo

Il team principal della Ferrari Mattia Binotto si augura che il Circus non ricorra più al congelamento dello sviluppo delle power unit dopo l’accordo già raggiunto per l’inizio del 2022 fino al 2024 compreso. “Nel DNA della F1 c’è il fatto che ci sia sempre competizione e sfide a livello tecnico – le parole del numero uno della Scuderia di Maranello riportate dalla testata Racing365news.com – la libertà di poter competere e innovare in differenti aree ritengo che sia importante. Ad esempio, sono totalmente contrario all’idea che lo sviluppo dei motori possa essere congelato dopo il 2025. La competizione deve restare aperta, in modo da poter differenziare il proprio progetto rispetto a quello dei concorrenti. Piuttosto si può adottare un sistema che aiuti la convergenza di prestazioni sul lungo termine”.

Polmone, cuore e fegato

Una condizione che secondo Binotto si sta verificando in questo momento storico in F1 e che ha permesso la decisione di congelare lo sviluppo delle attuali power unit dopo l’inizio del 2022 fino al 2024, ultima annata in cui scenderanno in pista i V6 ibridi che caratterizzano il Circus dal 2014. “Ho deciso di dire di sì al congelamento dei motori nel 2022 perché ritengo che per allora sussisterà una condizione di convergenza di prestazioni tra i propulsori al via in F1, una condizione di cui i presupposti si vedono già in questo momento. Convergenza significa che ci sarà un delta di prestazione tra le power unit, una differenza trascurabile che potrà essere pareggiata a livello telaistico. È importante in questo momento riuscire ad evitare spese eccessive per poter pensare a motori nuovi di zecca in vista del 2025 sui quali concentrare le risorse”, ha concluso Binotto.

Fonte: formulapassion.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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