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Bimba ucraina di sette anni annega nelle acque del lago: era in gita con il Grest

E’ annegata mentre faceva il bagno in acqua, senza che nessuno si rendesse conto di nulla. Questa la terribile fine di una bambina di appena sette anni (è nata il 31 agosto 2014), Mariia Markovetska, di origini ucraine, che stava trascorrendo un pomeriggio all’insegna della serenità con altri ragazzini come lei, con un gruppo estivo della zona, quello del Collegio San Giuseppe di Vittorio Veneto. Quando la piccola è stata ritrovata, esanime, a pochi passi da riva, ormai era troppo tardi. La tragedia è avvenuta oggi pomeriggio, 27 luglio, al lago di Santa Maria, nell’area attrezzata comunale di Revine Lago.

L’allarme al 118 è stato lanciato attorno alle 15.50 ma i responsabili del gruppo estivo stavano cercando la giovanissima da almeno mezz’ora. La bambina è stata ritrovata, ormai esamine, solo perlustrando le sponde del lago. Il rinvenimento è stato effettuato da una coppia di turisti belgi. E’ stato un vigile del fuoco di 42 anni, veneziano di Mira, Giacomo Chiaramonte, a tuffarsi e portare a riva la bimba: il militare si trovava li con la sua famiglia e ha subito avviato il massaggio cardiaco.

Queste le sue parole ad Antenna Tre Nordest: «Io ho fatto una passeggiata qui in riva al lago e ho notato una coppia che con il piede stava spostava un corpo, io l’immagine che ho è un costumino rosso a galla e quando l’ho visto mi sono subito tuffato, l’ho messa in braccio e l’ho portata a riva, cominciandola a rianimare, in continuazione. Siamo stati un quarto d’ora, non so quanto, a rianimarla, con tutte le nostre forze. Anche l’infermiera è venuta, anche il proprietario del bar. Poi è arrivato l’elisoccorso, il 118 e abbiamo lasciato in mano ai soccorsi». Quando medico e infermieri del Suem, con elicottero e ambulanza, sono intervenuti a Revine, hanno tentato di rianimare a loro volta, inutilmente, la piccola, ormai deceduta per annegamento.

Allertati anche i vigili del fuoco e ovviamente i carabinieri di Vittorio Veneto che hanno svolto gli accertamenti del caso. La Procura di Treviso dovrà ora decidere quali passi intraprendere per accertare le responsabilità nella tragedia. Nella zona alcuni testimoni hanno definito l’episodio come una tragedia “evitabile”, frutto purtroppo di qualche evidente negligenza, a cominciare dalla chiamata di soccorso, non così tempestiva come avrebbe dovuto essere. La salma è stata trasportata all’obitorio di Vittorio Veneto dove domani sarà effettuato un esame esterno della salma. Probabilmente sarà eseguita un’autopsia.

Il comunicato degli investigatori

27 luglio ore 16.00, in Revine Lago, una bambina ucraina di 8 anni, Mariia Markovetska, per cause in corso a accertamento, è annegata mentre stava facendo il bagno dopo essersi addentrata da sola nello specchio d’acqua ivi insistente. La piccola, rifugiata in Italia insieme alla madre dopo l’inizio delle ostilità in Ucraina, era ospite del Collegio San Giuseppe di Vittorio Veneto e faceva parte di un gruppo parrocchiale che si trovava in escursione sul Lago di Revine. Indagini a cura dei CC della Compagnia di Vittorio Veneto

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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