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Bill Gates: “Io, il futuro dell’auto e il mio amore per le Porsche”

Nell’intervista a 7 del Corriere della Sera, il magnate di Seattle parla della sua nuova Taycan e lancia provocazioni sulla mobilità

Non siamo i primi a sostenere che l’unico punto debole di Bill Gates, leggenda vivente del XX° e XXI° secolo, sia rappresentato dalla passione per le Porsche e la velocità in genere: l’unico problema effettivo con la legge – è stato accusato di comportamenti monopolistici e dintorni – lo ebbe a 22 anni con un arresto in New Mexico per guida senza patente, eccesso di velocità e mancato rispetto di un semaforo. Come è notorio il suo apprezzamento per le auto italiane: nel suo garage troneggia (anche) una Ferrari 348. Tuttavia per le sportive di Zuffenhausen è un amore totale, nato nel 1979 quando con i primi dollari guadagnati con Microsoft – fondata quattro anni prima con Paul Allen – acquistò una 911 Turbo. Un amore che lo ha portato a infrangere nuovamente la legge quando negli Anni 80 riuscì a farsi arrivare negli States una delle pochissime 959 realizzate: i doganieri non fecero eccezione (lodevole) e bloccarono la nuova auto dell’uomo più ricco del mondo all’epoca perché mancava delle autorizzazioni americane di legge sulla sicurezza. Gates non fece una piega, lavorò di lobby per il passaggio rapido di una normativa denominata ‘Show and Display’ che i collezionisti d’oltreoceano chiamano simpaticamente ‘Legge Gates’, ossia un’esenzione per immatricolare auto non ancora omologate.

IL FUTURO

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Nell’intervista esclusiva rilasciata a 7, il settimanale de Il Corriere della Sera, il magnate e filantropo di Seattle, è tornato sul recente acquisto di una Taycan. “Fantastica, a livello di accelerazione è la Porsche migliore che abbia mai guidato. Vedere oggi motori elettrici così performanti per chi come me è cresciuto con la passione per i motori – che erano solo a scoppio – ha del miracoloso. Certo, al momento queste vetture sono il 2 per cento del mercato”. Il collega Matteo Persivale lo ha quindi provocato sul dibattito con Warren Buffett, sostenitore dell’elettrico anche per gli aerei di linea del futuro. Il quarto uomo più ricco del pianeta lo ha stroncato più o meno simpaticamente, dicendo che le batterie sarebbero mostruosamente grandi. Impossibile. “Il mio amico Warren ci è rimasto male, però al momento il futuro almeno per l’auto pare elettrico – ha spiegato – la fusione nucleare potrebbe funzionare, in teoria, ma ci sarebbero quelli che definisco problemi di accettazione da parte del pubblico: con il nucleare va così”.

SMALTIMENTO

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Gates è molto severo sulla gestione dell’ambiente da parte dei governi, tanto più in un periodo dove si avverte un interesse popolare – soprattutto dei più giovani – e si continua a sbandierare il concetto delle zero emissioni. “Manca un piano, a partire dall’automotive: siamo tutti d’accordo sull’obiettivo. Ma la produzione di acciaio? Delle batterie e del loro smaltimento? E l’idrogeno? Ecco: arrivare e produrre e stoccare idrogeno a basso costo sarebbe una rivoluzione. Le automobili sono solo parte del problema, una parte piccola. La soluzione? Una parola sola: innovazione” sostiene il magnate. Che lancia anche una provocazione importante. “Quando avremo sostituito gli idrocarburi per automobili, riscaldamenti e processi industriali, dovremo far crescere la capacità di produrre energia elettrica in modo economico e pulito. Ma storicamente i sistemi idroelettrici non sono mai stati scalabili” chiude Gates che per il momento porta il suo mattone guidando la Taycan da 120 mila dollari. Un’inezia considerando il suo patrimonio che – secondo Forbes – ammonterebbe a circa 120 miliardi di dollari. Ma è anche vero che pensando al fatto che porta un orologio da 70 dollari e veste ai grandi magazzini rappresenta un bello sfizio.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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