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Bertolaso inaugura Casa Comunità e plaude a Distretto Oglio Po – OglioPoNews

Un taglio del nastro con il neo assessore al Welfare Guido Bertolaso protagonista. Una delle prime uscite da assessore è stata a Casalmaggiore, per una giornata decisamente piena con tre inaugurazioni di tre diverse case di comunità. Quella di Asola, quella di Casalmaggiore appunto, in piazza Garibaldi, e quella che sarà inaugurata nel pomeriggio a Viadana.

Tra tante autorità sanitarie, con Giuseppe Rossi di ASST Cremona in primis, civili, con i vari sindaci del Casalasco e il padrone di casa Filippo Bongiovanni, e anche militari, non è mancata la benedizione di don Arrigo Duranti. E l’occasione per fare il punto sul distretto sanitario Oglio Po, il primo interprovinciale in Regione. “Per me un’ottima idea: non sono le leggi a fare buono settore, ma le persone – ha detto Bertolaso -. E quindi unire due ASST, se queste già lavorano bene, deve poter andare oltre la burocrazia e i confini”.

Confermati infine i passi avanti per il nuovo ospedale di Cremona: “Vedo Rossi ottimista anche sul cronoprogramma – ha detto Bertolaso – e quindi mi fido di lui: ci saranno belle novità”.

IL COMUNICATO DI ASST CREMONA
Oggi, giovedì 17 novembre 2022, è stata inaugurata la Casa di Comunità di Casalmaggiore. Si colloca all’interno del Distretto Oglio Po Casalasco-Viadanese, regolamentato dalla convenzione sottoscritta nel giugno 2022 dall’Asst di Cremona e dall’Asst di Mantova. Situata in piazza Garibaldi 3 – negli spazi del Palazzo della Congregazione – la struttura sociosanitaria è già attiva e sarà un punto di riferimento unico per la salute.

Il progetto rientra nell’ambito degli interventi previsti dal PNRR e voluti da Regione Lombardia per migliorare l’assetto organizzativo del sistema sanitario e sociosanitario territoriale. Concretizza la volontà di rendere i servizi capillari e vicini alla persona, coinvolgendo una rete di enti, organizzazioni e strutture – in primis l’ospedale l’Oglio Po -, i Comuni e le associazioni del Terzo settore presenti sul territorio di riferimento. Attivi da oggi gli ambulatori di Geriatria e Cure Palliative per il trattamento del dolore cronico. Prosegue l’attività sociosanitaria per i pazienti cronici e fragili. Ampia la proposta a favore della prevenzione al femminile e per le donne in gravidanza a basso rischio.

L’INAUGURAZIONE
All’inaugurazione hanno partecipato Guido Bertolaso (Assessore al Welfare di Regione Lombardia) ed Elena Lucchini (Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia), accolti da Filippo Bongiovanni (Sindaco di Casalmaggiore), Fabrizio Vappina (Consigliere della Provincia di Cremona), Giuseppe Rossi (Direttore Generale ASST Cremona) e Mara Azzi (Direttore Generale ASST Mantova), Salvatore Mannino (Direttore Generale ATS Val Padana), Paola Mosa (Direttore Sociosanitario ASST Cremona) e Renzo Boscaini (Direttore Sociosanitario ASST Mantova), Elena Mariani (Direttore del Distretto Casalasco-Viadanese) e Roberta Bozzetti (Presidente Fondazione Conte Busi). Presenti anche i Sindaci dell’area, i rappresentanti degli Ordini Professionali, dei Medici di Medicina Generale e del Terzo Settore.

Dopo il taglio del nastro, il saluto delle autorità e un momento di preghiera – celebrato da don Arrigo Duranti, vicario di Casalmaggiore – i presenti hanno visitato i locali della struttura. L’incontro con gli operatori sanitari ha offerto l’occasione per fare il punto sulle numerose attività svolte all’interno della Casa di Comunità e quelle che saranno implementate nei prossimi mesi.

UN SERVIZIO COMPLEMENTARE

«L’attivazione della Casa di Comunità di Casalmaggiore è frutto di un grande lavoro realizzato a più mani e con diverse competenze, grazie al quale è stato possibile aumentare l’offerta sanitaria di questo territorio», ha sottolineato Giuseppe Rossi, Direttore generale ASST Cremona. «La casa di Comunità, infatti, è complementare all’Ospedale Oglio Po e integra le specialità ambulatoriali e i servizi di prossimità. A tale proposito, ricordo che a pochi metri da piazza Garibaldi si trova il punto prelievi e il centro vaccinale attivati di recente».

Il direttore generale ringrazia «Tutti gli operatori che si sono prodigati per dare corpo ad un progetto che vede nella medicina di prossimità il fulcro di un cambiamento significativo. La Casa di Comunità è il punto d’incontro e definizione di nuovi percorsi di cura e assistenziali, in collaborazione con l’Asst di Mantova, i servizi sociali dei Comuni e quelli già attivi su scala locale. Costituisce il cambio di rotta per una presa in carico sempre più personalizzata, volta a seguire il paziente nel lungo termine e porre le basi per una concreta evoluzione verso un nuovo modello di sanità».

Come spiega Paola Mosa, Direttore Socio-Sanitario ASST Cremona, «L’obiettivo della Casa di Comunità è favorire la creazione di un rapporto fiduciario con i cittadini che si rivolgono alla struttura, partendo dai principali bisogni riscontrati». La data scelta per inaugurare la casa di Comunità coincide con l’attivazione dei servizi ambulatoriali, che prevede la presenza di specialisti di Geriatria e delle Cure Palliative per il trattamento del dolore cronico. «L’obiettivo – prosegue Mosa – è facilitare l’accesso alle cure e all’assistenza, in particolare per i pazienti più fragili, accompagnandoli in ogni fase del proprio percorso di cura. Ciò avverrà anche attraverso strumenti come la telemedicina, il telemonitoraggio e la teleriabilitazione. Oltre alla sinergia con i Comuni del Casalasco-Viadanese, la Casa di Comunità punta sulla collaborazione con le associazioni del Terzo settore per la pianificazione di attività di prevenzione e promozione della salute, rivolte a tutta la cittadinanza».

Il direttore generale di Asst Mantova Mara Azzi esprime soddisfazione: «Sono orgogliosa dell’attivazione di una struttura che va a completare l’offerta insieme alle Case della Comunità di Bozzolo e Viadana, in un territorio che merita di ottenere una risposta ottimale ai propri bisogni di salute. La riuscita del progetto è frutto della collaborazione fra le due aziende che si sono prodigate al massimo delle loro possibilità per raggiungere questo obiettivo».

ATTENTA AI BISOGNI DELLA POPOLAZIONE
Il Comune di Casalmaggiore conta più di 15.370 abitanti e si trova in una posizione strategica per accogliere il bacino d’utenza afferente al territorio cremonese e mantovano. Nel 2021, l’indice di vecchiaia per il comune di Casalmaggiore (rapporto percentuale tra le persone over 65 e i giovani con meno di 14 anni su dati ISTAT) conta 171 anziani ogni 100 giovani. La maggior parte dei Comuni limitrofi ha meno di mille abitanti, che per accedere alle prestazioni sanitarie e assistenziali devono raggiungere i presidi casalaschi e mantovani.

Come sottolinea il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, «Oltre all’ospedale per acuti (Oglio Po) che svolge prestazioni in regime di degenza e ambulatoriale, il nostro Comune potrà vantare una Casa di Comunità che va a completare le prestazioni di prossimità di cui la popolazione della zona, in prevalenza anziana, ha sempre più bisogno. Mi auguro che questo presidio possa essere un vero punto di riferimento nell’ottica del rafforzamento della sanità territoriale, primo obiettivo della recente riforma della legge sanitaria lombarda».

LA CASA DI COMUNITÀ DI CASALMAGGIORE
La Casa di Comunità si trova in posizione centrale, a 16 minuti dalla stazione ferroviaria – ed è fornita di parcheggi, con posti riservati a disabili e donne in gravidanza. Disposta su due piani, è sede operativa per i servizi che si occupano dell’assistenza domiciliare diffusa, rivolta a pazienti fragili, cronici e con disabilità. Sono gestiti da Infermieri di Famiglia e di Comunità, specialisti in regime ambulatoriale, assistenti sanitari e assistenti sociali, cui si aggiungono psicologi e ostetriche del Consultorio (già in sede). La struttura collabora inoltre con il punto prelievi situato in via Sandor Petofi 4, convenzionato con l’Asst Cremona e gestito dalla cooperativa Progetto Assistenza.

IL PERCORSO
PIANO TERRA
Il Punto Unico di Accesso (PUA) è il primo luogo di contatto per il cittadino. Si occupa di accogliere le richieste degli utenti e indirizzarli verso i servizi sanitari o sociosanitari più indicati, ponendo le basi per una prima valutazione in ottica multidimensionale.

Al piano terra si trovano due sportelli del Cup aziendale, per prenotare visite specialistiche, attività di accettazione e consegna referti delle prestazioni ambulatoriali. (Accesso libero nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 8 alle 16; martedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 8 alle 12.30 – 0375 284125)

Due ulteriori sportelli sono invece dedicati al Servizio di scelta e revoca del Medico di medicina generale o del Pediatria di libera scelta.

Presenti anche l’Assistenza domiciliare e i Servizi sociali per la cronicità, che prevedono una valutazione multidimensionale integrata in collaborazione con gli assistenti sociali.

Sempre al piano terra, è attivo il servizio prelievi e vaccinazioni dedicato a pazienti cronici, con fragilità e donne in gravidanza.

PRIMO PIANO
Oltre agli ambulatori polifunzionali, si trovano l’Assistenza integrativa protesica, gli Infermieri di Famiglia e di Comunità, gli ambulatori di Geriatria, le Cure Palliative e la Centrale Operativa Territoriale (COT), che svolge una funzione di raccordo fra i diversi professionisti e servizi coinvolti.

Sullo stesso piano si trova la sede del Consultorio, con ambulatori per la gravidanza a basso rischio e per il puerperio. È sede per i programmi di screening al femminile (come test e tamponi) e per i corsi di accompagnamento alla nascita e per la genitorialità.

IN SINERGIA CON L’OGLIO PO
L’attività specialistica della Casa di Comunità si integra con quella degli ambulatori di Cardiologia, Diabetologia ed endocrinologia, Pneumologia, Chirurgia e Oculistica, attivi all’Oglio Po.

La Casa di Comunità costituisce inoltre un punto di riferimento per accedere ai Servizi per la salute mentale, le dipendenze patologiche e la Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza.

IN FASE D’IMPLEMENTAZIONE
Dal 2023 la sede ospiterà i servizi di Cure primarie, che includono i Medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, cui sta il compito di segnalare i pazienti per una presa in carico integrata.

L’attività si svolgerà presso gli ambulatori polifunzionali (piano terra), dove dall’anno prossimo saranno attivati anche gli ambulatori specialistici Psicologia Clinica, Fisiatria e Disabilità, prenotabili tramite PUA con impegnativa del medico di base.

PER INFORMAZIONI
I cittadini possono accedere liberamente al PUA dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 18.Per contattare il servizio chiamare il numero 0375 284137 oppure scrivere a [email protected]

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Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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