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Bentley studia i motori elettrici del futuro all’università

Gli ingegneri di Bentley e i ricercatori dell’Università di Birmingham lavoreranno insieme per ridurre l’impatto ambientale della prossima generazione di motori elettrici della casa automobilistica inglese. È questo l’obiettivo del progetto RaRE (Rare-earth Recycling for E-machines), che durerà tre anni e partirà dall’analisi e dall’applicazione del metodo per estrarre i magneti dai rifiuti elettronici messo a punto nei laboratori di ricerca dell’ateneo britannico. Lo studio mira a potenziare questo processo e a riutilizzare il materiale magnetico estratto per realizzare nuovi magneti riciclabili da utilizzare all’interno di motori ausiliari su misura.

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In questo modo Bentley spera inoltre di poter ridurre al minimo la complessità di alcune fasi di produzione, fornendo al contempo un maggior sostegno alla catena di fornitura del Regno Unito per componenti  di produzione di massa e di piccole produzioni. “Mentre acceleriamo la nostra transizione verso l’elettrificazione e lavoriamo per offrire solo veicoli ibridi o elettrici entro il 2026  e completamente elettrici entro il 2030 – spiega Matthias Rabe, membro del consiglio di amministrazione di Bentley Motors -, abbiamo ritenuto importante concentrarci su altri aspetti della sostenibilità dei veicoli, inclusi i metodi sostenibili di approvvigionamento di materiali e componenti. RaRE promette un cambiamento radicale nella riciclabilità elettrica, fornendo una fonte di motori a bassa tensione veramente su misura per una serie di applicazioni molto diverse tra loro. Siamo fiduciosi che i risultati forniranno un supporto per azionamenti elettrici completamente sostenibili”.

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In parallelo allo studio con l’Università di Birmingham Bentley porterà avanti il programma di ricerca Octopus incentrato sulla progettazione di un assale elettrico completamente integrato, privo di terre rare, che supporta le architetture dei veicoli elettrici. I risultati ottenuti finora dicono che il sistema di azionamento elettrico risultante ha prestazioni superiori rispetto al motore a magneti permanenti. Con un ulteriore vantaggio: senza i magneti in terre rare e le coperture in rame si ottiene un pacchetto più economico da produrre e riciclabile alla fine del suo ciclo di vita.

Fonte: formulapassion.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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