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Bebe Vio da favola: è bis d’oro

Giornata perfetta per la 24enne veneta: come 5 anni fa a Rio 2016 batte la cinese Zhou nella finale del fioretto

Bebe Vio è ancora d’oro. Al termine di una giornata straordinaria e di una finale dominata – anche sul 7-4 ha dovuto sostituire la protesi del braccio sinistro – la portabandiera azzurra ha battuto 15-9 la cinese Zhou Jingjing, sconfitta 5 anni fa in finale a Rio 2016. Bebe è stata intoccabile: sei successi su sei nei gironi, poi gli assalti senza storia nei quarti e in semifinale (15-4 sulla Vasileva). Infine, nell’appuntamento con la storia, una finale tutta condotta in vantaggio.

L’esempio

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“Da piccola mi dicevano che non si può tirare di scherma senza braccia e che avrei dovuto cambiare sport, ma ho dimostrato a tutti che le braccia non servono: se hai un sogno, vai e prenditelo” aveva dichiarato Bebe, veneta di Mogliano Veneto, nella conferenza stampa di apertura delle Paralimpiadi. Ora lei, che è stata la prima a gareggiare con protesi a tutti e quattro gli arti, a 24 anni ha già vinto tutto: oro olimpico, mondiali ed europei. E’ andata a cena da Obama, tra i suoi più grandi fan c’è Jovanotti, è stata conduttrice su Rai1 di “La vita è una figata”, ha sfilato per Dior e ha già scritto due libri per raccontare la sua storia, su Instagram ha 1,1 milioni di follower e con l’aiuto del padre è diventata maestra nella Academy organizzata con art4Sport (l’associazione nata per volontà della famiglia Vio).

Il viaggio

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Bebe è arrivata a Tokyo dopo mesi travagliati dal punto di vista fisico. Si era allenata per partecipare anche alla prova di sciabola, ma all’ultimo minuto ha deciso di rinunciare per non peggiorare gli acciacchi che la stanno facendo soffrire da un po’. Domani Bebe tornerà in pedana per la prova a squadre.

Lo spirito paralimpico

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Secondo il presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli, “Bebe ha dimostrato ancora una volta di essere una atleta di grande talento e di grande temperamento. Non è stato un periodo facile per lei. Nonostante questo è riuscita a tirare fuori tutta la propria forza per raggiungere questo obiettivo straordinario. Una vittoria nel pieno spirito del paralimpismo: dare sempre il massimo con il cuore e la determinazione, contro tutte le avversità”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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