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“Basta sbarchi”: scoppia la grana immigrazione

Il tema immigrazione rischia di mandare in tilt il governo. Dopo aver fatto i conti con il primo vero ostacolo in Consiglio dei ministri, l’esecutivo guidato da Mario Draghi potrebbe essere chiamato presto a sciogliere un nodo assai aggrovigliato. La Lega si è astenuta in Cdm sul decreto riaperture, denunciando mancanza di coraggio e di fiducia nei confronti degli italiani. Un precedente giudicato “grave” poiché potrebbe avere ripercussioni a stretto giro. Da qui il sospetto che il Carroccio possa sfilarsi dalla maggioranza. Ma adesso la questione degli sbarchi potrebbe diventare un’ulteriore grana in grado di minare la stabilità del governo, soprattutto perché Matteo Salvini potrebbe giocare benissimo le sue carte cavalcando i processi di Catania e di Palermo.

Le Ong ancora in mare

Intanto l’Ocean Viking di Sos Mediterranee ha soccorso 236 persone a bordo di due gommoni sovraffollati in acque internazionali, a 32 miglia nautiche da Zawiyah, in Libia. A comunicarlo è stata la stessa Ong, che ha pubblicato inoltre alcune immagini delle operazioni in corso. “Diversi sopravvissuti erano deboli e disidratati ed ora si stanno riprendendo. Alcune donne hanno subito ustioni da carburante e inalato del fumo. Presenti a bordo anche 114 minori non accompagnati“, ha fatto sapere l’Organizzazione non governativa.

Lo scontro Letta-Salvini

Nei giorni scorsi si è animato lo scontro a distanza tra Enrico Letta e il leader della Lega. Il segretario del Partito democratico ha più volte sollevato il tema immigrazione, cercando di far prevalere la sua linea a discapito di quella dei porti chiusi. Addirittura l’ex presidente del Consiglio è arrivato a chiedere un Next generation migrations perché “non è possibile che Europa e Stati membri imparino da tutte le crisi tranne che da quella sull’accoglienza dei migranti“. Vorrebbe che i Paesi mettessero sulla questione migranti “lo stesso afflato che c’è stato con Next generation“.

Una visione completamente opposta a quella di Salvini, che ha già esplicitato l’intenzione di convocare un vertice a tre con il premier Draghi e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per un chiarimento. L’obiettivo del leader leghista è quello di “cambiare registro“. Anche perché ha già avvertito a chiare lettere la sinistra: “Quest’estate, quando spero tutto sarà superato, non saranno più tollerati gli sbarchi di clandestini sulle nostre coste“. E a quel punto la bomba immigrazione sarebbe pronta a esplodere da un momento all’altro.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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