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Bari, arrestato il fratellastro dell’ex calciatore Antonio Cassano: furto da 30mila euro in un appartamento

Tradito dalla sua bassa statura: Giovanni Cassano detto “‘u curt”, pregiudicato 49enne fratellastro del calciatore Antonio Cassano, è stato arrestato dai carabinieri dopo un furto da 30mila euro in un appartamento di Sannicandro. E’ accusato di furto pluriaggravato in appartamento, commesso insieme ad altre due persone in corso di identificazione, plurime violazioni alla sorveglianza speciale a cui è sottoposto, possesso ingiustificato di grimaldelli, uso di targa manomessa e guida senza patente poiché revocata.

Cassano senior – fino a poche ore fa sottoposto alla sorveglianza speciale – è soggetto molto noto alle cronache e ancor di più alle forze di polizia e alla Dda, considerato che in passato è stato già arrestato perché ritenuto membro di una banda che effettuava furti milionari negli appartamenti e poi ricettava la refurtiva. Nel 2013 aveva partecipato a un colpo finito tragicamente a Noicattaro, dove il proprietario dell’abitazione presa di mira aveva sparato e ucciso un membro della banda. La specialità del gruppo, Cassano in primis, erano i furti con fiamma ossidrica e travestimenti.

Le indagini sono scattate il 10 giugno, quando da un’abitazione del centro storico di Sannicandro sono tati portati via gioielli, rolex e beni. I ladri sono entrati dopo aver infranto la porta a vetri, mediante l’utilizzo di una fiamma ossidrica avevano tagliato la cassaforte asportandone il contenuto. Le immagini della videosorveglianza, però, hanno immortalato l’arrivo dei malviventi e la loro fuga mentre portavano al seguito la refurtiva e gli attrezzi “da lavoro”.

Alla guida dell’utilitaria grigia, utilizzata per raggiungere la strada dell’abitazione da depredare, c’era appunto Giovanni Cassano. A distanza di qualche ora, i carabinieri della Compagnia di Modugno hanno trovato in un’area privata, adibita a box per auto del quartiere San Paolo di Bari, l’auto utilizzata dai malviventi, con il motore ancora caldo e le targhe originali, che nel raid erano state sostituite da quelle di un altro veicolo. All’interno del mezzo e del relativo box, gli investigatori hanno trovato anche gli attrezzi da scasso, un piede di porco, un piccone, una bombola con miscelatore usata per tagliare la cassaforte, un jammer per inibire eventuali gps ed altri oggetti. Le indagini si sono quindi concentrate sulla raccolta di elementi che potessero confermare la reale corrispondenza tra quanto trovato nel box e quanto ripreso dai video acquisiti.

Tale comparazione ha consentito di stabilire con assoluta certezza che quella fosse l’auto utilizzata dai malviventi per commettere il furto così come la presenza di una valigia, trovata nel portabagagli e ripresa dalle immagini di videosorveglianza al cui interno è stata trovata la fiamma ossidrica e la bombola del gas. Analizzando ulteriormente le immagini acquisite si è riusciti a individuare uno degli autori ovvero Cassano, che – a distanza di poche ore – è finito in carcere.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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