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Barella, notte da cancellare: chiusura soft su Kroos, gol sbagliato ed espulsione!

Serata no per il trascinatore dell’Inter, che non stringe sul tedesco, manca l’1-1 e poi si fa cacciare per un fallo di reazione. Ora rischia due turni

Nicolò Barella è umano. Nella notte che certifica il gap tra il nostro calcio e la creme d’Europa, il capitan futuro dell’Inter stecca sul palcoscenico che avrebbe potuto essere suo. Perché Barella resta un centrocampista di livello assoluto che piace a tante big, ma contro il Real ha tradito in tre atti, finendo dietro alla lavagna al cospetto dei marpioni Casemiro, Modric e Kroos. E la sua gara si è chiusa con un rosso – forse figlio anche della stanchezza per non essersi fermato mai da agosto – che rischia di metterlo fuori causa non soltanto per l’andata degli ottavi.

Quel vizio

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L’episodio incriminato arriva al 62′, appena dopo essere scalato al centro per l’uscita di Brozovic. In un contrasto a centrocampo, Militao carica Nicolò e con una gomitata-sbracciata lo fa volare sui tabelloni pubblicitari. Il nostro si rialza e rifila un pugnetto di reazione al polpaccio, ma nemmeno centra bene il bersaglio. Accenno di rissa, Brych con l’aiuto del Var dà un giallo al brasiliano e un rosso all’ex Cagliari. La sua partita (ma anche quella dell’Inter) finisce qui. Cose che succedono, ma che non devono succedere a questi livelli. Perché Barella mette in difficoltà i compagni anche in prospettiva, cioé gli ottavi di Champions attesi da 10 anni, contro un’avversaria comunque fortissima (sorteggio lunedì alle 12). Uno scatto di nervi che riporta al Barella pre Inter, quello che troppo spesso non sapeva controllare la foga e flirtava con i cartellini. Un difetto scomparso in nerazzurro – l’anno scorso ha giocato in diffida per mesi tutti i big match – ma riaffiorato al Bernabeu.

Errori al limite

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Anche prima però Barella era entrato nella cronaca del match con due errori non da lui. Sul gol di Kroos aveva letto male il passaggio in orizzontale di Carvajal, lasciando troppo spazio al tedesco, poi bravissimo a trovare l’angolino opposto col mancino. A inizio ripresa, sull’asse Calha-Lautaro, Nic ha avuto la palla d’oro per pareggiare, invece da buona posizione non ha nemmeno trovato la porta col destro. La fotografia di un’Inter bella e spavalda per un’ora, ma troppo leggera negli ultimi venti metri. Un’esperienza che servirà a tutti i nerazzurri in vista di febbraio. E servirà soprattutto a un uomo che sarà anche un leader con quattro polmoni e padre di tre figlie, ma che ha pur sempre 24 anni.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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