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Baby gang a Riccione, il ritorno: “Colonizziamo anche quest’estate”

Riccione, 21 aprile 2022 – La chiamata alle armi corre sui social network. Il video, apparso qualche giorno fa su TikTok, è subito diventato virale. La clip mostra due ragazzini che scendono la scalinata del Palazzo dei Congressi. “Pure quest’estate Riccione sarà colonizzata” dicono, rivolti ai loro follower. Sullo schermo sventolano quattro bandiere: Tunisia, Marocco, Senegal e Albania. Niente di illegale, per carità.

Ma il messaggio affidato al web dai due giovanissimi ha risvegliato in molti i ricordi della scorsa estate, quando la Riviera divenne terra per le scorribande delle cosiddette baby gang: bande composte da giovani poco più che maggiorenni (e anche qualche minorenne), dediti a furti, risse e rapine, composte per lo più da italiani di seconda generazione, residenti nelle periferie delle grandi città del Nord Italia e dell’Emilia. Ogni weekend, lo stesso copione: i gruppetti di baby criminali si organizzavano e in gruppo ‘calavano’ sulle spiagge e nei locali della Romagna, tra scazzottate, vandalismi e collanine strappate.

Il tutto immortalato, molto spesso, dagli obiettivi dello smartphone e poi rilanciato attraverso Instagram e TikTok, utilizzati per amplificare ed esaltare le gesta del ‘branco’. Ne sanno qualcosa le forze dell’ordine riminesi, per tutta l’estate in prima linea contro il fenomeno. Controlli a tappetto, ‘pattuglioni’, arresti e denunce sono state una costante della stagione. Le indagini sono andate avanti anche a mesi di distanza. A novembre i carabinieri della compagnia di Riccione avevano inflitto un durissimo colpo alle ‘gang’, stringendo il cerchio attorno agli autori di due rapine, avvenute rispettivamente il 16 e il 23 agosto.

Episodio ‘simbolo’ è però quello andato in scena il 21 agosto nelle strade della Perla Verde, quando un’orda di giovani, arrivata in città per partecipare al concerto a Misano del trapper Baby Gang (poi annullato), aveva scatenato il finimondo, saltando sulle macchine, rovesciando bidoni e spaccando finestrini. “Da oggi in poi tornerò a zanzare (ovvero derubare, ndr) i turisti” aveva annunciato sul web il cantante marocchino Zaccaria Mouhib, in carcere dallo scorso gennaio. Dichiarazioni che gli erano valse il foglio di via del questore. O

ra, con l’estate ormai alle porte, gli operatori del turismo non nascondono la loro preoccupazione. Le agenzie di security confermano di “aver raddoppiato” il personale. Qualche mese fa il sindaco di Riccione Renata Tosi aveva scritto una lettera al prefetto, chiedendo di “agire di anticipo”. Lo stesso questore, Francesco De Cicco, nel suo messaggio di saluto alla Festa della Polizia di Stato, ha invitato a “non sottovalutare il fenomeno”. Mentre il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha invocato “una strategia inedita che ad esempio veda il coinvolgimento delle altre prefetture e questure emiliane”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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