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Avanti tutta per la nave Ong: Open Arms fa rotta sull’Italia

Il 2021 si è aperto, sul fronte migratorio, così come si era chiuso il 2020. Ossia con nuovi barconi intercettati nel Mediterraneo e con le Ong pronte a portare nel nostro Paese persone “strappate” al mare.

È il turno, in questi primi giorni del nuovo anno, della spagnola Open Arms. L’imbarcazione ha a bordo al momento 265 migranti, salvati in alcune operazioni a largo della Libia nelle prime ore del 2021. Il governo maltese, in continuità con quanto fatto in passato, ha risposto negativamente alle richieste di approdo avanzate da Open Arms.

La nave dell’Ong spagnola ha quindi proseguito la navigazione, arrivando in prossimità delle acque italiane. La svolta è arrivata nella serata di domenica. Così come comunicato dalla stessa Open Arms, da Roma è arrivato il via libera allo sbarco ed è stato assegnato lo scalo di Porto Empedocle come punto di approdo.

“Sarà una notte difficile in coperta – scrivevano ieri sera su Twitter gli attivisti di Open Arms – il tempo è peggiorato, piove e fa freddo. Dopo il rifiuto di Malta, l’Italia assegna Porto Empedocle come porto di sbarco. Siamo felici per le persone a bordo, un pensiero va a chi questa notte affronterà il temporale su una barca alla deriva”.

Adesso la nave spagnola è in prossimità del porto siciliano. A scriverlo sono ancora una volta i membri dell’Ong: “Una notte complicata per le 265 persone a bordo di OpenArms e per l’equipaggio – si legge in un post delle 10:26 – Abbiamo distribuito coperte d’emergenza per ripararle da freddo e pioggia. Continuiamo a navigare verso Porto Empedocle, dove attenderemo istruzioni”.

Questa mattina lungo la costa meridionale della Sicilia è spuntato il sole, le condizioni meteo appaiono buone a differenza che nelle scorse ore. Probabile quindi che i 265 migranti a bordo della Open Arms, verranno trasbordati sulla Rhapsody. Quest’ultima è la nave per la quarantena usata dal Viminale che da diverse settimane fa la spola tra il porto e la rada di Porto Empedocle.

Ong pronte a tornare alla carica

Nella cittadina siciliana ci si prepara quindi ad assistere alle stesse scene già viste in diverse occasioni nel 2020: avvio della macchina dell’accoglienza, trasbordo dei migranti e successivo trasferimento verso i centri dell’isola o di altre parti d’Italia. E se il buongiorno si vede dal mattino, l’inizio del 2021 non sembra promettere nulla di buono per tutte le località siciliane già molto provate dal fenomeno migratorio nell’anno appena concluso.

Quello di Open Arms è il primo approdo di migranti tramite una nave Ong del 2021. Ma a giudicare dai proclami delle altre Ong nei giorni scorsi, non dovrebbe rimanere l’unico per molto tempo: anche Sos Mediterranée, dopo il dissequestro della Ocean Viking, ha annunciato di voler tornare presto in mare, mentre l’italiana Mediterranea Saving Humans sta allestendo in vista della primavera una nuova imbarcazione, la Mare Jonio 2.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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