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Autonomia da record per la Tesla Model S

I laboratori di ricerca e sviluppo di auto elettriche oggi sono concentrati su due aspetti, a loro modo differenti ma inevitabilmente collegati tra loro. C’è chi lavora a sistemi di ricarica veloce, in modo da abbattere le tempistiche necessarie a “fare il pieno” di elettricità e ridurli a una manciata di minuti; chi, dall’altro lato, cerca un modo per aumentare l’autonomia dei veicoli per singola carica.

E, in entrambi i casi, Tesla sembra avere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti piuttosto importante. Con i suoi Supercharger, ad esempio, consente di ricaricare le batterie a una potenza massima di 250 kiloWatt, mentre sembra essere in una fase molto avanzata lo sviluppo di una batteria capace di garantire un’autonomia paragonabile a quella delle auto a benzina (o diesel) e con un’aspettativa di vita di 1 milione di miglia (ossia, 1,6 milioni di chilometri).

In attesa che il brevetto si tramuti in un prodotto realizzato e commercializzato, i tecnici del produttore californiano lavorano di cesello per perfezionare il materiale a disposizione. Ad esempio, negli ultimi giorni sono stati in grado di spingere il battery pack montato dalla Model S Long Range Plus a vette mai toccate da nessun’altra auto elettrica. Come certificato dall’EPA (acronimo di Environmental Protection Agency, “Agenzia protezione ambientale” in italiano), l’ammiraglia Tesla ha superato la soglia delle 400 miglia di autonomia (oltre 640 chilometri) con singola carica. Si tratta dell’auto elettrica con la maggior autonomia oggi disponibile sul mercato.

Tesla Model S in carica

fonte: 123rf

Insomma, più o meno la distanza che un’auto a benzina (o diesel) di media cilindrata percorre con un pieno di carburante. Un traguardo molto importante per i tecnici della casa automobilistica fondata da Elon Musk, che hanno lavorato a lungo per ottenerlo. Prima di tutto, sono intervenuti sul software del veicolo, in modo da ottimizzarne le prestazioni e i consumi. Un ruolo determinante, però, lo ha avuto il lavoro svolto a livello di peso totale del veicolo.

Ingegneri e meccanici sono riusciti a ridurre la massa totale della Testla Model S senza incidere sul comfort di guida e sugli standard di sicurezza. Inoltre, grazie ai nuovi cerchi in lega Tempest abbinati a pneumatici con bassa resistenza al rotolamento è stato possibile migliorare l’efficienza di percorrenza dell’auto elettrica. A questo si aggiunge la nuova modalità di guida Hold, che permette di guidare il veicolo utilizzando solamente l’acceleratore e sfruttando il freno motore per un miglior recupero dell’energia dispersa in frenata.

Fonte: motori.virgilio.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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