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Autoefficacia nello sport: ecco come raggiungerla

Come mettere in pratica ciò che pensiamo di essere in grado di fare? 4 strumenti semplici e utili da utilizzare subito per raggiungere l’autoefficacia

La Redazione

Autoefficacia si riferisce a ciò che pensiamo di essere in grado di fare. Ma come si raggiunge tale consapevolezza nello sport? Ne abbiamo parlato con Sergio Costa, psicologo dello sport e collaboratore di Orangogo, il primo motore di ricerca dello sport in Italia, e Ambra Nagliati, psicologa dello sport di Orangogo.

LE CONVINZIONI DI EFFICACIA

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Lo psicologo Albert Bandura (1997) definisce il senso di autoefficacia come le convinzioni che il soggetto ha circa le proprie capacità di organizzare ed eseguire le sequenze di azioni necessarie per produrre determinati risultati in domini specifici. In altre parole, l’autoefficacia si riferisce a ciò che una persona pensa di essere in grado di saper fare (es. “Sono in grado di realizzare…”; “Mi sento capace di…” ecc.).

L’AUTOEFFICACIA NELLO SPORT

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In ambito sportivo, sentirsi “bravo” in qualcosa (es. un gesto atletico, una performance) è fondamentale perché può influenzare:

  • La scelta dell’obiettivo di prestazione e il suo grado di difficoltà; 
  • La tenacia nel raggiungimento dell’obiettivo; 
  • La motivazione e l’impegno in allenamento e in gara; 
  • La riuscita della prestazione sportiva (più mi sento bravo, più è probabile che io riesca).

Per questo risulta fondamentale possedere una buona percezione di autoefficacia e, soprattutto, qualora fosse bassa, lavorare per accrescerla.

COME LAVORARE SULLE CONVINZIONI DI EFFICACIA

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Le aspettative di efficacia possono originare da 4 fonti principali ed è proprio da queste che si possono sviluppare le tecniche e le strategie di intervento per aumentarla:

  • L’esperienza diretta della pratica sportiva: è la fonte di informazione più autorevole. Permette all’atleta di raccogliere i dati che gli servono per rendersi conto di quanto è capace a svolgere un determinato esercizio. Per aumentare il senso di efficacia si possono strutturare attività di crescente difficoltà, nelle quali viene di volta in volta garantito agli atleti il raggiungimento di risultati, tramite l’impegno. 
  • L’osservazione di un modello simile: se l’atleta ha l’opportunità di vedere un compagno (o un modello che ritiene simile a lui a livello tecnico) eseguire correttamente un esercizio, è stimolato a riflettere su di sè e a far nascere la convinzione di poter fare altrettanto o addirittura meglio (es. “Se c’è riuscito lui, ce la posso fare anche io!”). 
  • La persuasione verbale: è rappresentata ad esempio dai feedback, cioè tutti gli accorgimenti e le indicazioni che l’allenatore elargisce allo sportivo rispetto alla sua prestazione. Quando l’atleta si trova ad affrontare sfide sportive impegnative, questa fonte può essere un buon mezzo per mantenere alto il suo senso di efficacia, soprattutto se a esprimere fiducia vi sono persone per lui significative, come un coach competente. 
  • Gli stati emotivi e fisiologici: gli atleti possono giudicare la loro autoefficacia anche basandosi sulle reazioni emotive e fisiche. Purtroppo, nelle situazioni stressanti (es. prima di una gara) l’attivazione fisiologica viene spesso interpretata come segno di vulnerabilità e accompagnata da emozioni e pensieri debilitanti (es. “Mi sto agitando, aiuto, non ce la farò mai…che rabbia!”). Valutare in termini negativi l’attivazione influenza l’autoefficacia dell’atleta e la sua performance. Lo psicologo dello sport serve a rendere consapevole l’atleta dell’emozione che sta provando, a dargli gli strumenti per gestirla e sfruttarla per i propri obiettivi.

Per concludere, conoscere le proprie convinzioni di autoefficacia permetterà di individuare i punti di forza e in cosa migliorare, sfruttando i primi e incrementando i secondi. 
 Attenzione… se sei un allenatore, ti consigliamo di porre massima attenzione e cura alla personalizzazione di ciascuna tecnica in base alle risorse dei tuoi giocatori e di farti affiancare all’interno di questo percorso da uno psicologo dello sport.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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