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Auto volanti: via libera negli Usa

In cielo non se ne vendono ancora, ma la legge le ha già messe nel mirino. Negli Stati Uniti, il governatore del New Hampshire, Chris Sununu, ha firmato un disegno di legge (battezzato «HB 1182») che consente alle auto volanti di circolare.

Niente guida autonoma, in questo caso. Le regole dettate sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti (siamo nella regione del New England) prevedono che al volante-cloche del mezzo ci sia sempre una persona in possesso della licenza di pilota. Niente decollo e atterraggio «liberi»: le manovre saranno consentite soltanto negli aeroporti. Rispetto all’aereo tradizionale, tuttavia, c’è il vantaggio che una volta atterrati si potrà proseguire verso casa, su strada. Parificate agli aerei, le auto volanti dovranno avere un numero identificativo sulla «coda» e dovranno rispettare gli standard della Federal Aviation Administration americana.

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Soprannominato «Jetson Bill» (dal cartone animato The Jetsons, da noi noto come I pronipoti), il 45enne repubblicano Chris Sununu ha aperto la strada – nel vero senso della parola – a un settore che al momento coinvolge una filiera ridotta e che, in assenza di regole, stenta a… decollare. Lo scatto del New Hampshire è stato preso con entusiasmo dalle aziende americane del settore, innanzitutto la Terrafugia (proprietà cinese, ma sede nel Massachusetts), che da anni propone il «velivolo stradale» Transition. Altre due società sono ai blocchi di partenza: la Samson Sky, con sede in Oregon, con il suo Switchblade, e gli olandesi della PAL-V, che costruisce la Liberty.

26 agosto 2020 (modifica il 26 agosto 2020 | 15:42)

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Fonte: motori.corriere.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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