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Auto storiche, il Rally di Adria rinasce dalle ceneri e scalda i suoi motori

ADRIA – Il Rally di Adria rinasce dalle proprie ceneri. L’eco del rombo dei motori, l’epopea delle derapate e delle strade polverose sono ancora lontane ma qualcosa si muove. Per l’organizzazione di Driving the future, è stata richiesta la possibilità di mettere a calendario nazionale per il 23 marzo 2023 un gara di regolarità turistica per auto storiche. Le gare di regolarità sono manifestazioni dove il rispetto dei tempi prestabiliti per percorrere determinati tratti di percorso è determinante per la classifica; le medie devono essere mantenute nei limiti dei 50 chilometri orari. Le vetture prodotte entro il 1990 partecipano alle gare di regolarità “auto storiche” mentre quelle fabbricate in seguito partecipano alle gare di regolarità “auto moderne”. Le prime devono possedere la “fiche di identità” che ne comprova la conformità alla vettura di origine ed al relativo anno di costruzione. In queste gare il rispetto dei tempi prestabiliti per percorrere i diversi settori in cui è suddiviso il percorso, tratti di strada compresi tra due controlli orari, e determinati tratti dello stesso come prove cronometrate, prove di media o altra tipologia, costituisce il fattore determinante per la classifica. 

IL PROGRAMMA 
L’iter della gara è ancora in fase di approvazione. L’organizzazione ha contrassegnato come data di riserva e la scadenza del 2 aprile. Il circuito, che toccherà i territori della provincia di Rovigo e della Bassa Veneziana, sarà denominato “Pane e Rally Race 2023”. “Pane e Rally” come la fortunata trasmissione in streaming dedicata agli anni ruggenti del Rally di Adria e al mondo dei motori, ideata da Massimo Barbujani e Angelo Lucio Cavallari. 
Barbujani e Cavallari, lavorando sotto traccia, con un team di amanti dei rally si sono posti infatti l’obiettivo di riportare gradualmente i motori in città per festeggiare tra due anni, nel 2024, con una grande manifestazione motoristica, i 40 anni della prima edizione del Rally di Adria. 

TEMPI E FORMULA 
L’attuale competizione, se approvata, rappresenta però, in tempi di vacche magre, una importante base di ripartenza visto che l’ultima edizione, con la tradizionale formula del Rally di Adria, risale al 2017. Allora l’organizzazione dell’evento era stata curata dalla scuderia Rally Club Isola Vicentina di Renzo De Tomasi. De Tomasi aveva raccolto l’eredità sportiva di Delta Sport, la società presieduta da Gianluca Levi, che aveva promosso e curato le fortunate edizioni del 2014 e 2015. Per la cronaca, quella del 2017 era la terza edizione del 3° Rally Storico Città di Adria – Memorial Valerio Cavallari & Trofeo Arnaldo Cavallari e del 3° Rally Revival Città del Pane di regolarità sport. Diciotto invece le edizioni della fortunata manifestazione andata in scena ininterrottamente dal 1984 al 1997 quando Adria era diventata il vero e proprio regno dei motori. Poi per una serie di circostanze, la catena si era spezzata e si era ripreso a correre il 24 settembre 2000. La gara, denominata 1° Rallysprint Città di Adria però ebbe vita breve. Le autorità di pubblica sicurezza sospesero le prime tre prove. Ci furono poi altri due tentativi di riproporre la corsa che fece capolino nel 2010 per la regia di Adriarally. A seguire 4 anni dopo le edizioni 2014 e 2015. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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