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Auto d’epoca, la Fiera scalda i motori Calzolari: “Marchi da tutto il mondo”

di Luca Orsi

Bologna conferma la sua vocazione di capitale della Motor Valley. Dal 2023 BolognaFiere ospiterà infatti ‘Auto e Moto d’Epoca’, “una manifestazione prestigiosa, la più importante a livello internazionale”, spiega Gianpiero Calzolari, presidente dell’Expo.

Di cosa si tratta?

“È il più grande mercato di auto e ricambi d’epoca d’Europa. Sono attesi espositori e collezionisti da tutto il mondo”.

Dopo 39 anni a Padova, il trasloco a Bologna. Perché?

“Per esigenze di spazio. La fiera è cresciuta molto negli anni. A Bologna possiamo mettere a disposizione 115mila metri quadrati”.

Si torna ai fasti del Motor Show?

“Diciamo che una manifestazione come questa non poteva trovare una collocazione migliore che a Bologna, in Emilia-Romagna. Qui alcuni dei marchi automobilistici e motociclistici più importanti del mondo sono nati e continuano ad alimentare il mito della velocità. E la Motor Valley è uno degli asset fondamentali della promozione culturale e turistica della nostra regione sulla scena internazionale”.

È una fiera soprattutto per collezionisti.

“Non c’è dubbio. Ma sarà interessante anche per gli appassionati, per la città. Perché è l’occasione di vedere un patrimonio di auto e moto d’epoca che spesso sono delle vere e proprie opere d’arte”.

Altra novità, in tutt’altro settore, è la joint venture con il Gruppo Informa.

“L’accordo per la sottoscrizione del bond di 25 milioni convertibile in azioni e lo sviluppo in Cina di eventi targati Cosmoprof – brand riconosciuto a livello internazionale – stanno portando a nuovi, rapidi sviluppi societari anche negli Stati Uniti”.

Qual è l’importanza del mercato Usa per BolognaFiere?

“Oggi gli Stati Uniti rappresentano un mercato particolarmente rilevante, viste le attuali incertezze del continente asiatico a causa della pandemia. E questa nuova joint venture è un passo fondamentale per lo sviluppo internazionale di BolognaFiere”.

Tornando a casa nostra: la fiera di Rimini si dice disponibile a discutere della fusione con Bologna. Lei continua a frenare?

“BolognaFiere si è data l’obiettivo di concludere in tempi brevi l’aumento di capitale. E su questo, al momento siamo impegnati”.

La fusione con Rimini darebbe vita al primo gruppo in Italia, il terzo in Europa.

“Abbiamo in vista un aumento di capitale di circa cento milioni di euro. E l’orizzonte finale è la quotazione in Borsa. In questo momento, e direi per i prossimi mesi, non siamo proprio nelle condizioni di distrarci da questo obiettivo”.

È una chiusura definitiva alla fusione con Rimini?

“Le operazioni societarie, se si fanno, si fanno dal notaio. Non sui giornali”.

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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