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Auto: adattarsi per vincere la sfida – Strade e Motori | Radio 24

Insieme con Mario Nobile, direttore dei Sistemi Informativi e Statistici del Mims, ripercorriamo il 2020 dell’Osservatorio tecnico di supporto alle smart road.
Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia, ci racconta dell’impegno per la sostenibilità della casa coreana.

Quando tutto intorno cambia è necessario orientarsi, ricalibrarsi e agire di conseguenza.

Lo sa bene l’Osservatorio tecnico di supporto per le smart road che ha reagito all’improvvisa crisi innescata dal Covid-19 rivedendo le sue attività, rallentando giocoforza alcuni investimenti e allo stesso tempo estendendo le sue competenze. Come raccontato da Mario Nobile, direttore dei Sistemi Informativi e Statistici del Mims che dell’Osservatorio è il presidente, nel 2020, oltre a supportare come di consueto il concetto della guida autonoma in Italia per mezzi individuali e collettivi, l’organismo si è anche preoccupato di mantenere stabile la connettività messa alla prova da smart working, dad e eventi online.
Dopo il 2020, che è stato anche l’anno della collaborazione con Anas su alcune scelte di investimento che hanno portato alla creazione della prima smart road italiana nel bellunese, ora si pensa all’anno in corso che di certo darà un grande impulso alle smart road, visto lo spazio riservato alla digitalizzazione nel Pnrr.

Hanno dovuto adattarsi al momento anche le case costruttrici che, sulla base delle nuove esigenze di mercato, hanno orientato la loro offensiva di prodotto. Come raccontato da Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia, la casa coreana ha appena lanciato la nuova gamma di Kona, il compact suv disponibile con ben 5 diverse motorizzazioni, tra cui una full hybrid, una mild hybrid e una full electric, e attende il debutto della supersportiva Kona N e del crossover 100% elettrico Ionic 5.
Oltre che sulle batterie, Hyundai si sta concentrando anche sull’idrogeno: è già a listino la Nexo, basata su tecnologia fuel cell, anche se secondo Crespi i tempi non sono pronti per una piena mobilità a idrogeno per via della carenza infrastrutturale.

Fonte: radio24.ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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