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Audi RS3 2022: caratteristiche e prestazioni

Ha il Torque Splitter che favorisce il sovrasterzo e lo tiene sotto controllo: la nuova “segmento D da sparo” esordirà su strada nel quarto trimestre 2021.

Tutta nuova, “fuori” e “sotto”, e pronta a rinnovare l’eterna sfida con Bmw, Mercedes e Alfa Romeo. Ecco, in estrema sintesi, la “carta d’identità” di Audi RS3 2022, pronta all’esordio commerciale nelle due configurazioni berlina (Sedan) e Station wagon (Sportback). Base di partenza, l’unità motrice a cinque cilindri turbo, che da più di quarant’anni (era il 1980) costituisce l’immagine-simbolo dal punto di vista motoristico per le versioni high performance di Ingolstadt; intorno al cinque cilindri, un ampio “capitolato” di novità, che vanno da un affinamento del corpo vettura al ricorso a nuove soluzioni dinamiche, fino ad una nuova tecnologia di trazione integrale.

Ecco quando la vedremo su strada

Fra la presentazione e l’esordio (imminente) negli showroom italiani, trascorreranno poche settimane: giusto il tempo di terminare l’estate. Le nuove Audi RS3 berlina e Sportback 2022 esordiranno in concessionaria nel quarto trimestre 2021. Più avanti saranno dunque resi noti i dettagli relativi ai prezzi di vendita.

Corpo vettura

All’esterno, Audi RS3 2022 è riconoscibile per una serie di dettagli che affinano ulteriormente gli atout di sportività da tempo al centro dell’impostazione estetica RS: nuova calandra “single-frame” con griglia in nero lucido a contrasto, nuovi passaruota funzionali ad un allargamento delle carreggiate (33 mm in più all’avantreno e, su RS3 Sportback, 10 mm in più al retrotreno) e nuove feritoie in corrispondenza delle ruote anteriori, nuovi gruppi ottici Full Led (oppure, a richiesta, Matrix Led con grafica che riproduce una bandiera a scacchi). La tavolozza delle tinte carrozzeria si arricchisce di due varianti-novità: Kyalami Green e Kemora Grey.

Abitacolo

L’interno di Audi RS3 2022 conferma le peculiarità di spiccato dinamismo che contraddistinguono la lineup “RallyeSport” e qui aggiornate in chiave hi-tech. Nello specifico, l’allestimento prevede una serie di grafiche dedicate per la strumentazione digitale Virtual Cockpit (fra le quali si segnala un “disegno” che ricorda le piste di atterraggio degli aerei e fornisce al conducente le informazioni relative a potenza e coppia istantanee, forze laterali e cronometraggio dei tempi di accelerazione), un nuovo volante  multifunzione con corona appiattita nella parte inferiore (a richiesta ottenibile con rivestimento in Alcantara e “tacca a ore 12”), ed i sedili anteriori semi-anatomici che, in pozione, possono essere sostituiti con una coppia di sedili rivestiti in pelle Nappa con cuciture a contrasto in rosso, nero o verde.

Assetto e dinamiche veicolo

Il modulo sportivo RS di serie viene aggiornato con un set di nuovi ammortizzatori progettati specificamente per garantire una risposta ancora più precisa in compressione ed in estensione anche in presenza delle più piccole imperfezioni del fondo stradale. Su uno step successivo, il sistema RS Plus prevede sospensioni DCC-Dynamic Chassis Control a regolazione adattiva mediante valvola elettroidraulica che rileva le condizioni della strada e dello stile di guida impostato attraverso il controllo delle dinamiche di marcia Audi Drive Select. Cifre alla mano, l’assetto di Audi RS 2022 è ribassato di 10 mm rispetto alla declinazione S3, e di ben 25 mm se in relazione con Audi AS3. Le geometrie (schema tipo McPherson all’avantreno e multilink a quattro bracci al retrotreno) presenta una nuova barra antirollio sviluppata in funzione del Torque Splitter. L’impianto frenante si avvale, di serie, di dischi in acciaio da 375 mm di diametro all’anteriore e 310 mm al posteriore, con pinze a sei pistoncini (verniciate in nero oppure, a richiesta, in rosso) e nuove pastiglie prive ri rame e con spessore maggiorato del 15%. Fra gli accessori in opzione, il kit carboceramico da 380 mm per l’anteriore (con pinze monoblocco in alluminio rifinite in grigio, rosso o blu)

Motorizzazione

Sotto il cofano di Audi RS3 berlina e Sportback viene adottata… una vecchia conoscenza: si tratta, come si accennava in apertura, del 2.5 turbo a cinque cilindri “erede diretto” della stirpe di motori che aveva debuttato nel 1980 a bordo di Audi Quattro e, via via, equipaggiò nel 1994 la prima storica RS2 Avant, capostipite della dinastia “RallyeSport”. Il 2.5 TFSI a cinque cilindri, caratterizzato dalla particolare sequenza di accensione (1-2-4-5-3) che ne determina un “sound” caratteristico ed inconfondibile, è del resto più che collaudato e pluripremiato (nove volte consecutive vincitore del titolo di “International Engine of the Year” nella categoria da 2 a 2,5 litri). La potenza massima è invariata rispetto alla serie che si prepara ad essere sostituita: 400 CV. Con la differenza che questo valore è disponibile a 5.600 giri/min anziché 5.850, in virtù del ricorso ad una nuova centralina di gestione elettronica e ad una rapportatura ancora più “spinta” per il cambio (che è sempre doppia frizione a sette rapporti): così equipaggiata, Audi RS3 2022 guadagna 20 Nm di coppia massima (500 Nm “contro” i precedenti 480) disponibili in un ampio arco di utilizzo, da 2.250 a 5.600 giri/min.

Trasmissione: nuovo Torque Splitter

La ripartizione della coppia motrice fra le ruote posteriori in maniera completamente attiva e variabile avviene, nel caso di Audi RS3 2022, attraverso il nuovo sistema Torque Splitter che, a differenza di un convenzionale differenziale posteriore autobloccante e della trazione integrale permanente con frizione elettroidraulica a lamelle collocata all’estremità dell’albero di trasmissione (appannaggio, per intenderci, della precedente versione di Audi RS3) presenta due frizioni a lamelle: una per ciascun semiasse del retrotreno. Con un tipo di guida sportivo, nelle curve il sistema si incarica di ripartire la coppia fra le ruote posteriori in modo da incrementare la “spinta” sulla ruota con aderenza più elevata (cioè quella esterna alla traiettoria). Si evita così l’insorgere di sottosterzo, e quindi viene accentuato il sovrasterzo (in questo caso, tuttavia, il controllo della “sbandata” posteriore risulta particolarmente intuitivo, informano i tecnici Audi, grazie all’aiuto dell’elettronica che ripartisce la coppia attivamente e nel minore tempo possibile).

Prestazioni da supercar

I valori velocistici sono di assoluto livello, quindi elevatissimi. La velocità massima resta di 250 km/h (autolimitati: in opzione 280 km/h. Con il “pacchetto” Dynamic RS la nuova edizione 2022 della “segmento D da sparo” dei Quattro Anelli raggiunge 290 km/h) ed il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h richiede appena 3”8, vale a dire tre decimi di secondo in meno rispetto alla precedente versione.

Fonte: motori.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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