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Attacco hacker al Comune, il ragioniere: “Impossibile pagare gli stipendi di giugno ai dipendenti”

L’attacco hacker che ha subito il Comune rende impossibile il pagamento degli stipendi del mese di giugno. A comunicarlo è il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile con una nota inviata oggi tra gli altri al sindaco, al presidente del Consiglio, agli assessori competenti al segretario generale e alla Sispi.

“In particolare – scrive Basile – a titolo meramente esemplificativo, non potranno essere garantiti il rispetto degli adempimenti contributivi e fiscali, l’effettuazione dei pagamenti dell’amministrazione comunale, l’elaborazione e corresponsione a partire dal mese di giugno delle paghe ai comunali, al Coime, agli Lsu e agli amministratori”. 

Ad essere bloccata è anche l’attività politico-amministrativa, visto che la ragioneria generale non potrà “formulare i pareri di regolarità contabile sulle proposte di deliberazione di Giunta o di Consiglio comunale”. Come se non bastasse alla ragioneria di via Roma si è verificato un caso di Covid e gli uffici sono stati chiusi per procedere alla sanificazione.   

I sistemi informatici del Comune sono andati in tilt giovedì scorso e il riavvio si sta rivelando più complesso del previsto. Solo oggi sono stati riattivati “i servizi connessi all’imminente tornata elettorale”. Ne dà notizia l’amministrazione spiegando che “gli uffici, con il supporto dei tecnici della Sispi, hanno ripristinato tutti i servizi demografici. Grazie ad una task force è stata riattivata la piattaforma Demos per il rilascio delle tessere elettorali ed è resa disponibile la piattaforma Sipal per la rilevazione dei dati da comunicare al ministero degli Interni. E’ stata inoltre predisposta la piattaforma per il cosiddetto insediamento ai seggi necessaria alla raccolta dei dati relativi a presidenti e scrutatori, infine è nuovamente disponibile il protocollo informatico”.

I computer del Comune sono stati letteralmente bloccati da un attacco ransomware: un tipo di virus che prende il controllo del pc ed esegue la crittografia dei dati, preludio a un riscatto per ripristinare il normale funzionamento. Dal Comune però fanno sapere che “ad oggi non sono state rilevate criptazioni, cancellazioni o alterazioni dei dati, motivo per cui i dati oggi risultano integri, accessibili e usabili. Ciò nonostante, anche considerando il contesto in continua evoluzione, si sta operando per accertare eventuali sottrazioni dei dati”.

Contro l’amministrazione Orlando però piovono critiche. “Ancora oggi il problema non è stato risolto e non è chiaro quando lo sarà, con notevoli difficoltà e disservizi per tutta la cittadinanza. Questa amministrazione continua a non avere vergogna e fino all’ultimo giorno fa danni”. Così il candidato sindaco di Azione e Più Europa, Fabrizio Ferrandelli, che chiede “il pagamento della mensilità, nei tempi previsti, ai dipendenti con il quantum del mese precedente, in modo tale da non mortificarli e metterli in difficoltà e, il mese prossimo si procederà al conguaglio con i conti alla mano”.

Roberto Lagalla, candidato sindaco del centrodestra, pubblica sui social lo screenshot del sito di Vice Society, che sul dark web mostra un countdown per il rilascio di non meglio specificati documenti. E si rivolge così all’amminisrazione Orlando: “Tra conferme confuse e altrettante timide rassicurazioni sul ripristino dei servizi, aleggia ancora un’aura di mistero su cosa stia realmente accadendo. Molti sono i lati oscuri. Chi ha attaccato i server del Comune? È stato richiesto un riscatto? A quanto ammonterebbe questa richiesta? Il Comune ha pagato? Ha intenzione di pagare? Ha avviato una trattativa con gli hacker? È vero che entro tre giorni possano essere pubblicati dati riservati? Dicano la verità ai palermitani”.  

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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