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AstraZeneca, Ema: «Su eventuali legami vaccino-trombosi la revisione è in corso. Domani o giovedì l’esito»


Su eventuali legami vaccino-trombosi la

Sul vaccino AstraZeneca il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri anticipa che «è possibile che l’Ema dica di non utilizzare le dosi per certe categorie». Un’indicazione dell’Agenzia europea dei medicinali, dunque, che potrebbe giungere per maggiore precauzione. «Non sarà probabilmente oggi l’Aifa a prendere la prima decisione sugli eventuali rischi del vaccino AstraZeneca, ma la dovrà prendere l’Ema a livello centrale. Le decisioni possibili sono o che si o si andrà avanti così, o si sospenderà o, cosa più probabile, si decideranno delle limitazioni per età o raccomandazioni per determinate fasce d’età per via di una complicazione estremamente rara in soggetti giovani di sesso femminile», ha detto Sileri a Skytg24. «Se l’Aifa dà una linea, la Germania un’altra, poi si fa confusione. È a livello centrale dell’Ema che vanno date le indicazioni – continua il sottosegretario alla Salute -. Il vaccino di AstraZeneca è sicuro e ci sono più vantaggi nel farlo che nel non farlo». Alla domanda, se toccasse a lui scegliere, Sileri ha risposto che si consulterebbe con gli enti regolatori, ma «siccome in questo momento le dosi non bastano per tutti, dobbiamo proteggere gli anziani, per cui oggi il beneficio è senza ombra di dubbio. Per le donne più giovani in questo momento consiglierei comunque il vaccino AstraZeneca».

@EMA_NEWS ON THE PHARMACOVIGILANCE ASSESSMENT OF THE ASTRAZENECA VACCINE. EVALUATION EXPECTED LATE WEDNESDAY.

— STELLA KYRIAKIDES (@SKYRIAKIDESEU) APRIL 6, 2021

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Sileri: «Rapporto rischio-beneficio positivo»

«È possibile, per maggiore precauzione, che l’Agenzia europea dei medicinali Ema indichi che per una determinata categoria è meglio non utilizzare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca – dice il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Radio 24 -. Questo è successo anche per tanti altri famaci. Il vaccino AstraZeneca è stato utilizzato in un numero estremamente alto di soggetti, mentre gli eventi trombotici rari segnalati sono pochissimi. Non vi è ombra di dubbio che vi sia un rapporto rischio-beneficio positivo».

Popolazione con un maggiore livello di rischio

 

L’Ema, ha spiegato Sileri, «può cioè individuare dei sottogruppi di popolazione che presentano un comun denominatore per un maggiore livello di rischio, e valutare il rapporto causa-effetto in tali gruppi» in relazione agli eventi trombotici rari che sono stati segnalati. Quanto alla possibilità che l’Ema arrivi quindi a limitare l’uso del vaccino escludendo alcune categorie, ciò, ha sottolineato Sileri, «rientra nei processi di farmacovigilanza ed è già successo per tanti altri farmaci, a partire dall’aspirina, per la quale a partire dagli anni ’80 è stato posto un limite d’uso per la fascia dei bambini sotto i 12 anni per alcuni eventi avversi».

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Ultimo aggiornamento: 19:37


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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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