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Asti, liceo Verceli: “Fate sport? Dopo gli allenamenti state due giorni a casa”

Stop di due giorni dopo gli allenamenti agli studenti che praticano sport. E’ il consiglio di una scuola di Asti ai suoi studenti arrivato con una circolare consegnata ai genitori degli allievi. Il liceo è lo scientifico Vercelli di via dell’Arazzeria, una scuola che ha, tra le altre cose anche un indirizzo sportivo. Ecco perché il tema degli studenti che praticano sport con continuità è particolarmente caro alla dirigente scolastica che scrive ai genitori. “Considerato il verificarsi di numerosissimi casi di contagio, a seguito di attività sportiva indoor a squadre, e di altrettante segnalazioni dell’Asl con  esecuzione obbligatoria di tampone – si legge nella circolare –  si invitano i genitori a tenere a casa gli studenti, nelle due giornate successive alla partecipazione ad allenamenti importanti o gare e partite, per garantire le 48 ore di “congelamento”, in caso di necessità ovvero se non sono garantite dalle associazioni adeguate misure preventive anticovid. In tali giorni i ragazzi potranno seguire le lezioni con la didattica a distanza”.

Quella del liceo non è una regola o un obbligo, ma – precisano “un invito nel tentativo di contenere i contagi sempre più numerosi”.
L’alternativa è l’uso della mascherina, anche al banco dove il distanziamento dovrebbe essere garantito. “segnalati al coordinatore gli atleti potrebbero tenere sempre la mascherina nei primi due giorni di rientro”. Conclude la circolare: “Si resta a disposizione per consigli non per polemiche infruttuose”. E in effetti il provvedimento ha fatto discutere non poco. “Io sono il primo a chiedere la maggior sicurezza possibile ma mi chiedo se questo provvedimento sia praticabile, gli atleti si allenano in media due o tre  volte a settimane, quanto dovrebbero stare a casa?”, si chiede Marco Caccialupi, titolare della società sportiva Orange Futsal e papà di una studentessa del liceo Vercelli. “Se davvero l’attività sportiva è pericolosa per l’aumento del contagi meglio fermare tutte le attività, e lo dico contro il mio stesso interesse perché credo che in questo momento la priorità sia lo svolgimento delle lezioni – spiega –  Non saprei dire che l’aumento dei contagi sia legato alle attività sportive, nella nostra società non abbiamo avuto fino ad ora nessun positivo, soltanto ragazzi sottoposti a tampone per sicurezza”.

Fonte: torino.repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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