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Asili e nidi, caos Green Pass: maestre sì, genitori no. Ma chi controlla?

All’asilo con il Green Pass, tra mille dubbi ancora da chiarire a pochi giorni dall’apertura dei servizi per l’infanzia. Il certificato verde che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti sarà richiesto agli insegnanti, agli educatori e al personale delle scuole dei più piccoli. Ma le certezze finiscono qui: l’assessora del Comune di Bologna, Susanna Zaccaria aspetta ancora chiarimenti ad esempio sugli “scodellatori”, cioè gli operatori che servono il cibo ai bambini. Anche nel loro caso, però da una riunione ieri al Ministero pare si vada verso l’obbligatorietà della carta verde. Mentre il Comune di Bologna è orientato a non chiedere il Green Pass ai genitori che seguiranno l’inserimento dei bambini che entrano per la prima volta nei nidi e nelle scuole materne.

Non c’è molto tempo per dirimere la questione, perché i servizi riaprono i battenti il 6 settembre, mentre ieri sono già entrati in servizio i collaboratori dei nidi e delle materne comunali e domani prendono servizio gli insegnanti. Oggi sono attese alcune linne guida ministeriali, mentre si susseguiranno gli incontri con i sindacati, sia con il Comune che con la Regione, per cercare di mettere qualche punto fermo in più. “Abbiamo avuto un incontro con la Regione e l’interpretazione delle indicazioni che sono arrivate dal Ministero non prevede il Green Pass per i genitori – spiega l’assessora Zaccaria – ma solo per il personale. Stiamo concludendo in questi giorni gli incontri per l’organizzazione ma penso che rimarremo su questo orientamento”.

Le famiglie naturalmente sono un po’ spaesate, come spiega Grazia Guazzaloca, che aveva promosso il manifesto “Diritto alla scuola” durante i mesi più duri della pandemia. “Io comincio l’inserimento di mio figlio alla materna mercoledì, in una scuola paritaria – spiega – ho chiesto se agli adulti servirà la mascherina, mi hanno risposto: ancora non lo sappiamo. Il Green Pass non mi è stato chiesto e sinceramente questo mi ha stupito, perché siamo adulti che resteranno comunque diverse ore a contatto con i bambini, che non possono essere vaccinati. Direi che anche quest’anno, non si sa ancora niente sulla tanto attesa ripartenza”.

Il Comune di Bologna ha fissato intanto il paletto dei dipendenti: con una comunicazione a firma della dirigente Anna Giordano qualche giorno fa è stato ricordato al personale di nidi e materne che “il mancato possesso ed esibizione della certificazione comporta l’impossibilità di svolgere il proprio ruolo ed è per tanto qualificato come assenza ingiustificata dal servizio, con conseguente sospensione della retribuzione e del rapporto di lavoro dal quinto giorno di assenza”. Ma se per i controlli dei dipendenti comunali resta solo da scegliere la modalità operativa tra due opzioni, cioè l’uso dell’applicazione Verifica 19 ogni mattina a scuola o la banca data dei Green Pass a livello di ufficio di gestione del settore, la questione si complica per i dipendenti delle cooperative.

Chi deve controllare il possesso del Green Pass è infatti il datore di lavoro, ma c’è il problema degli educatori che si occupano del sostegno. Assunti da cooperative, lavorano però nelle scuole. “In quel caso secondo noi il Green Pass deve essere controllato dal preside dell’istituto scolastico dove il lavoratore presta servizio – dice Alberto Alberani di Legacoop, reduce da una riunione con i tecnici del ministero a tal proposito – perché noi tecnicamente non riusceremmo a controllare ogni giorno i nostri dipendenti”. Per chi non si può vaccinare per motivi di salute, è stato chiesto un fondo per calmierare il costo dei tamponi, che comunque senza il vaccino andrebbero fatti ogni due giorni. Con le mascherine, le “bolle”, cioè i gruppi di bambini che entrano in contatto solamente tra loro e con gli insegnanti, igienizzante e termometri la scuola dei piccoli si prepara così a ripartire. Incognite sul Green Pass permettendo.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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