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Arezzo, uccise ladro che si introdusse nella sua officina: gip respinge l’archiviazione




Fredy Pacini, quella notte, si trovava nella sua officina perché ci dormiva dopo aver subito vari furti tentati o riusciti

Pacini, quella notte, si trovava nella sua officina perché ci dormiva dopo aver subito vari furti tentati o riusciti.

“Il pm – scrive il gip nel suo provvedimento – ha sostenuto che l’azione difensiva sarebbe stata posta in essere ‘in anticipo’ mentre cioè il ladro stava entrando nel capannone, ma ciò, a ben vedere, oltre a far venire meno l’attualità del pericolo, sembrerebbe escludere la possibilità che il Pacini possa davvero essere caduto in errore in merito al fatto che l’intruso avesse la disponibilità di un’arma”.

Il gip prosegue sostenendo che “alla luce di una siffatta ricostruzione dei fatti, non è dato comprendere la ragione per cui il pm, pur affermando che la reazione del Pacini sia stata ‘oggettivamente sproporzionata’ ritenga dapprima in maniera apodittica di poter escludere ogni profilo di colpa in capo all’indagato e subito dopo” di poter “concludere che, quando anche quest’ultimo abbia potuto eccedere colposamente i limiti imposti dalla ritenuta situazione di necessità lo stesso non sarebbe comunque rimproverabile per il ‘grave e anzi estremo allarme che ha inciso sulle sue capacità di freddo discernimento e razionale contenimento”.

Il gip ha ordinato un supplemento di indagine in particolare sugli aspetti legati all’arrivo delle forze dell’ordine al capannone, la disattivazione dell’allarme, la frattura interna e fatale riportata dal ladro, sul puntatore laser e la torcia in dotazione con la pistola usata da Pacini.

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Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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