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Anzio, Vasoli sull’apertura del Palazzetto dello Sport: “Lo dobbiamo alla città ea Giulio Rinaldi” – Sport – Il Granchio

Il lavoro e l’impegno affinché si possa aprire finalmente dopo sedici anni, ed entro il mese di Settembre, il nuovo Palazzetto dello Sport di Anzio, arrivano nelle parole del consigliere di maggioranza Flavio Vasoli durante l’approvazione del regolamento dello stesso Palazzetto nella seduta del Consiglio Comunale di ieri. “Il voto di oggi arriva nella settimana in cui il decreto riaperture ha emanato le norme per la ripresa delle attività economiche e sociali – ha detto Flavio Vasoli – Lo sport necessitava di uno sblocco per far tornare tutti gli atleti, professionisti ed amatoriali, alla vita comune, perché lo sport non è il problema, ma una soluzione alla pandemia. Lo sport è vita, è relazione, è salute, è crescita, è opportunità sociale, forse l’unico vero ascensore sociale ancora funzionante. Per molte attività è stato un anno devastante, per le competizioni sportive sono stati invece due anni. Già, perché tranne i campionati professionisti, tutti gli altri sono stati sospesi, facendo saltare ben due stagioni sportive. Di fronte a tutto questo, dopo una promessa scritta nel nostro programma elettorale, dovevamo dare allo sport di questa città qualcosa in più. Grazie alla fiducia del sindaco, dell’assessore Ruggiero e del delegato allo sport Millaci – continua – ho seguito ogni passo che ci ha portato fin qui oggi, partendo dall’analisi di una situazione ingarbugliata, per molti impossibile da risolvere, che nasceva nel 2005 con l’approvazione del progetto definitivo per la richiesta di un finanziamento regionale di 3 milioni di euro. Il nostro lavoro inizia poco più di un anno e mezzo fa, insieme ai tecnici dell’ufficio lavori pubblici e del patrimonio, che ringrazio per lo spirito con cui stanno affrontando questo impegno, tirando fuori tutti i fascicoli del palazzetto per ricostruire la situazione di partenza e tracciare la strada da seguire per arrivare all’apertura. Passo dopo passo, si è giunti a vedere la luce in fondo al tunnel. Non siamo pronti oggi, ma abbiamo predisposto tutto quanto potesse essere necessario per esserlo entro la prossima stagione sportiva. Ci sono ancora dei lavori che vanno conclusi, quasi tutte piccole riparazioni a cui va aggiunto il ripristino della centrale termica, che per importi e tempi ha richiesto uno sforzo in più. Parallelamente si sta procedendo con gli atti amministrativi che ci condurranno alla convocazione della commissione di pubblico spettacolo per il rilascio dell’agibilità, che sarà non solo per attività sportive, ma anche per pubblico spettacolo, regalando alla città un luogo dove poter sviluppare la cura del corpo e anche quella dell’anima. Dopo 16 anni, dovevamo alla città l’apertura della casa dello sport. Da qui la scelta di questa amministrazione di non procedere per la strada della concessione ad un unico soggetto, che consegnerebbe in mano di un privato l’utilizzo del primo impianto sportivo pubblico cittadino, ma la possibilità di procedere ad un utilizzo per tutte le realtà sportive che ne abbiano esigenza. Naturalmente un palazzetto indoor è strutturato principalmente per alcune discipline sportive, ma questa scelta non ha precluso l’obiettivo di questa amministrazione di dare priorità alle scuole territoriali negli orari mattutini ed alle varie realtà che possano creare eventi nazionali ed internazionali in grado di creare un indotto di turismo sportivo utile a tutto il tessuto economico cittadino. Per questo, per fare un esempio, un raduno di ginnastica artistica o di scherma, che arrivano ad ospitare centinaia di atleti con staff e famiglie al seguito, deve avere la priorità rispetto ai campionati agonistici che possono svolgersi, per occasioni programmate anticipatamente, negli attuali campi. Prima dell’autunno sono sicuro che ci sarà il taglio del nastro e solo chi si confronta con il procedimento amministrativo di una grande opera pubblica può comprendere questa affermazione, chi invece pensa che la politica sia solo visibilità mediatica non perderà occasione per ribadire, in modo strumentale, che siamo di fronte all’ennesimo annuncio. Ma gli atti amministrativi sono pubblici, a dimostrazione del tanto lavoro svolto da questa amministrazione per raggiungere questo obiettivo. Sono convinto – conclude – che saremo in grado di aprire a Settembre il Palazzetto dello sport, lo dobbiamo alla storia sportiva della nostra città, lo dobbiamo a Giulio Rinaldi a cui è intitolato“.

Il Palazzetto dello Sport di Anzio

Fonte: ilgranchio.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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