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Ancora un rinvio, la scuola resta in stand by – TGR Friuli Venezia Giulia

Nulla di fatto dal confronto fra lo Stato e le Regioni sulla riapertura in sicurezza delle scuole. Il presidente Fedriga chiede risposte concrete e immediate

Si avvicina la data della riaperture delle scuole, ma dal Governo arrivano nuovi rinvii. Slitta a domani (27/08/2020)  l’approvazione del documento del Comitato tecnico scientifico sulle linee guida. Nei prossimi giorni – ma non è stata fissata una data – una decisione sui trasporti. E la ministra dell’Istruzione Azzolina ha parlato di giorni anche per il nuovo riparto del personale. Le istanze del Friuli Venezia Giulia sono state rappresentate al Governo in un vertice in videoconferenza  tra i ministri Azzolina, Speranza, De Micheli, e Boccia e le Regioni per fare il punto sulla scuola. Il tema che desta maggiore preoccupazione, hanno sottolineato gli assessori regionali all’Istruzione, Rosolen, e ai Trasporti, Pizzimenti, è che ad  oggi non ci sono soluzioni sostenibili né per il Traporto pubblico locale nè per gli scuolabus. “Se si dovessero mantenere i distanziamenti previsti – ha spiegato Pizzimenti – per assicurare il trasporto a scuola degli studenti, in particolare sulle tratte extraurbane, servirebbero 396 tra autobus e corriere in più rispetto a quelle che abbiamo. E altrettanti autisti. Dove li andiamo a trovare in tre settimane?”.

A sottolineare la necessità di una immediata risposta sugli organici aggiuntivi è l’assessore Rosolen: “Occorre avere certezza della tempistica con cui potranno essere ripartite tra regioni le risorse della seconda tranche (previste nel decreto “agosto”). E sapere se verranno confermati gli stessi criteri, che porterebbero sostanzialmente al raddoppio del primo contingente, spiega: “Gli uffici scolastici regionali, infatti, stanno aspettando di avere la disponibilità completa per ripartire tra scuole gli organici, e i dirigenti hanno bisogno di sapere se ed in che misura saranno soddisfatti per i fabbisogni evidenziati. Questo punto è pregiudiziale alla riapertura”. Per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine, il vice ministro dell’Istruzione Ascani ha chiarito che  non è necessario indossarle per cinque ore quando il distanziamento è garantito, e ha annunciato la fornitura di 10 milioni di mascherine al giorno alla scuola italiana. L’assessore Rosolen chiede però se i dispositivi saranno disponibili già all’apertura della scuola o se è necessario che la Regione si attrezzi intanto autonomamente.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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