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Ancora rigori: scudetto donne all’Orizzonte!

Tante emozioni nella bella di Padova: per la quarta volta l’epilogo dai cinque metri (11-14). È il 21° tricolore per le catanesi

Ci vorrebbero due scudetti, ma non si può. Per la quarta volta su cinque finali si chiude ai rigori, l’ultima vittoria è dell’Orizzonte, però il Padova dimostra di avere un cuore grande. «Questa serie è stata un vero spot per la pallanuoto. Credo che sia stata la mia ultima partita, ecco perché volevo doppiamente questo successo» racconta Rosaria Aiello ai microfoni di RaiSport. Poi la presidentessa Di Mario, a wpdworld.com, farà sapere che sono al passo d’addio pure Gorlero e Garibotti. È il 21° tricolore per le catanesi (il primo risale al 1992), davanti alla squadra più titolata nella storia recente (campione 4 volte dal 2015 al 2018). E ha un sapore speciale per Laura Barzon, grande ex: l’attaccante è figlia di Andrea e gemella di Filippo (oltre che di Anna, una volta tra i pali), storici dirigenti veneti.

CHE BATTAGLIA

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La bella era cominciata già tre giorni prima, un minuto dopo la rovente gara-4 conquistata dalle siciliane tra episodi contestati e polemiche: via social. Tifosi dell’una e dell’altra squadra a muso duro in un dibattito interminabile: “A 22” dal termine c’era rigore per fallo di Viacava su Cocchiere”. “No, c’era prima una “palla sotto” di Cocchiere”. Poi in gara-5, nella vasca del Plebiscito, una fulminante partenza delle ospiti, avanti 3-0 al 2’ e 5-1 al primo intervallo, con Gorlero sicurissima tra i pali e le padovane troppo timorose di subire controfughe sulla zona M catanese. Mai dare per morto l’Antenore, però. Pur sbagliando molto in superiorità numerica, la formazione di Posterivo si rifà sotto, trascinata da un’immensa Queirolo (alla fine, ben 6 gol). È lei a coronare la lunga rincorsa con un missile, al 21’ (7-7). Poi è un botta e risposta continuo, fino al primo vantaggio del Padova, il 10-9 di Ilaria Savioli a -2’21” con l’uomo in più. La rete che rimanda l’epilogo ai rigori è di Aiello, di nuovo in superiorità, a 1’13” dalla sirena. Quindi i tiri dai cinque metri: Centanni e Meggiato colpiscono il palo, l’Orizzonte resta sul trono (nel 2020 il titolo non fu assegnato) e fa doppietta con la Coppa Italia. Brinda la super coppia catanese di olimpioniche, l’allenatrice Miceli con Di Mario. «Peccato per quel pessimo avvio di partita che ci ha costretti a rincorrere. Un altro rimpianto è per il modo in cui abbiamo perso gara-4, ma non voglio fare polemica…» dice Stefano Posterivo col filo di voce che gli è rimasto. La nostra pallanuoto femminile esce ingigantita da queste finali: che peccato non andare a Tokyo.

PADOVA-ORIZZONTE 11-14 rig.

ANTENORE PADOVA: Teani, M.Savioli, I.Savioli 1, Gottardo, Queirolo 6 (1 rig.), Casson, A. Millo, Dario 1, A.Cocchiere 1, Ranalli, Meggiato, Centanni 1. N.e. Giacon. All. Posterivo. EKIPE ORIZZONTE: Gorlero, Ioannou, Garibotti 1, Viacava 1, R.Aiello 1, L.Barzon, Palmieri 1, Marletta 2, Emmolo, Vukovic 3, Riccioli 1, Spampinato, Condorelli. All. Miceli. ARBITRI: Colombo e Pinato. NOTE: sup. num. Padova 12 (3 gol), Orizzonte 12 (6 gol). Usc. 3 f. Palmieri, Ranalli, M.Savioli 4° t. Tempi regolamentari 10-10.

Sequenza rigori: Barzon gol, Queirolo gol, Marletta gol, Centanni palo, Vukovic gol, Meggiato palo, Emmolo gol.

La serie: gara-1 Padova-Orizzonte 13-12 rig.; gara-2 Padova-Orizzonte 8-9; gara-3 Orizzonte-Padova 12-14 rig.; gara-4 Orizzonte-Padova 10-8 rig.; gara-5 Padova-Orizzonte 11-14 rig.

Albo d’oro: 1985-1991 Volturno; 1992-2006 Orizzonte; 2007 Fiorentina; 2008-2011 Orizzonte; 2012 Pro Recco; 2013 Rapallo; 2014 Imperia; 2015-2018 Padova; 2019 Orizzonte; 2020 non assegnato; 2021 Orizzonte.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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