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Ancelotti: “Tutto aperto, la semifinale non ci basta”. E Guardiola: “Il Real significa talento”

Carletto alla vigilia: “Mi ricordo quando nessuno credeva che saremmo arrivati qui”. Il tecnico del City: “Siamo tra le migliori quattro d’Europa per il secondo anno di fila. Questo club non si è mai spinto così lontano”

Qualche sassolino dalla scarpa se l’è tolto, Carlo Ancelotti. “Mi ricordo cosa si diceva delle possibilità che avremmo avuto in Champions League. Nessuno si aspettava che noi e il Villarreal potessimo farcela ad arrivare fin qui, eppure ce la stiamo giocando ed è innegabile, ma il vero successo per noi sarebbe la finale e per questo dobbiamo battere il Manchester City” ha subito messo in chiaro l’allenatore del Real Madrid, alla vigilia della semifinale d’andata col Manchester City. Tra pochi giorni gli spagnoli potrebbero festeggiare la vittoria della Liga, ma per il tecnico non è proprio il momento di soffermarsi su quest’eventualità e ha chiamato la squadra a rapporto: “Non dobbiamo pensare oltre la partita di domani. La tradizione storica del Real in questa competizione conta molto, i calciatori così avvertono il peso della nostra maglia ed è un fattore positivo”.

Al tempo stesso, Ancelotti non ha nascosto un po’ di tensione in vista di un impegno così importante. “Bisogna giocare bene, senza la regola dei gol in trasferta è tutto più aperto. In questo tipo di gare c’è un misto di gioia e preoccupazione: siamo in semifinale ma affrontiamo una squadra molto forte e competitiva. La pressione sarà simile per entrambe. Siamo abituati ad esprimerci su alti livelli tutte le settimane e a recuperare in pochi giorni. Sarà così anche domani, nonostante veniamo da una settimana di riposo” ha spiegato. Durante la conferenza ha parlato anche della sua seconda esperienza sulla panchina del Real: “Sono tornato perché c’era bisogno di un allenatore, è un sogno essere di nuovo qui ma non è stata una mia decisione. Mi sto divertendo molto”.

Le parole di Guardiola

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Qualità, compattezza, umiltà. Pep Guardiola si è soffermato su questi tre concetti, durante la presentazione della partita con il Real Madrid. “Il loro talento non si batte se non con altro talento. Le rimonte non sono frutto del caso o della fortuna, è una squadra di alto livello in ogni aspetto che sa far bene tante cose. È persino inutile parlare del rispetto che abbiamo per gli avversari. Ciò che mi piace particolarmente del Real è che ha dei giocatori per i quali la palla non scotta mai, anche quando sono sotto 3-0: Modric, Kroos, Carvajal, Alaba, ovviamente Benzema” ha osservato l’allenatore del Manchester City in conferenza.

Traguardo

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Per il secondo anno di fila, gli inglesi sono in semifinale di Champions. “Prima dell’ultimo decennio, non ci eravamo mai spinti così lontano. È un aspetto molto positivo per il club ed è un onore, personalmente penso che sia bellissimo essere qui con i migliori d’Europa. Diverse squadre non ci arrivano, così come potremmo non esserci noi un giorno. Ecco perché dico ai miei calciatori di divertirsi. Molti credono che dovremmo vincere tutte le competizioni, giocando sempre un ottimo calcio e segnando 4-5 gol a partita, ma non è così. Vincere è difficile per tutti” ha osservato. Guardiola poi ha ricordato l’importanza del traguardo già raggiunto: “Non sarò mai soddisfatto, avrò sempre un altro sogno da realizzare, ma firmerei a inizio stagione per arrivare a questo punto. Se non centrassimo la finale non potremmo dire che l’anno sia stato negativo”. “Dobbiamo rimanere uniti – ha proseguito il tecnico, guardando alla gara – cercando di soffrire il meno possibile. Possiamo programmare tutto ma alla fine le partite si decidono con la qualità e la forza mentale dei giocatori. Benzema è fantastico, ha sempre segnato tantissimo. Dobbiamo essere bravi a difendere e creare occasioni”. Il blasone dei club è diverso e Guardiola ne è pienamente consapevole: “Se dovessimo giocare contro la loro storia, non avremmo scampo. Ma abbiamo voglia di sfidarli, è un’opportunità incredibile”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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