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Ancelotti batte Mourinho: l’Everton sorride con Calvert-Lewin

I Toffees iniziano la stagione con una vittoria sul campo del Tottenham. I nuovi acquisti James ed Allan subito titolari

Dal nostro corrispondente Stefano Boldrini

È destino che Carlo Ancelotti e José Mourinho non ci scappi mai il pareggio, 4 successi a 3 per il portoghese il bilancio degli scontri diretti: dopo la dolorosa sconfitta di due mesi fa, sull’autorete di Keane, il tecnico italiano si è vendicato andando a vincere nello stadio del Tottenham con il gol di Calvert-Lewin al 55’, una capocciata imperiale sulla punizione-cross di Digne. L’1-0 dell’Everton è strameritato: l’occasione da urlo divorata da Richarlison nel primo tempo e altri assalti che hanno mandato in tilt gli Spurs nella ripresa legittimano i tre punti conquistati a Londra. Anche il Tottenham ha alzato la voce, costringendo Pickford a inventare due parate d’autore sulle conclusioni di Alli e di Doherty nel primo tempo, ma l’Everton ha gestito il match in lungo e largo. Lo stesso Mourinho ha riconosciuto la superiorità dell’avversario: “Il gol ci ha mandato in confusione. L’Everton ha meritato i tre punti. Sono deluso dalla nostra prestazione. Abbiamo pagato una preparazione sommaria, ma non è un alibi”.

La rivoluzione di Carlo

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L’Everton è un’altra storia dopo il mercato estivo. Il centrocampo è stato ristrutturato in profondità: gli arrivi di Allan, Doucouré e Rodriguez hanno cambiato il reparto da cima a fondo. James Rodriguez e Allan sono stati bravissimi, Doucouré ha ribadito le sue potenzialità. Il colombiano ex Real Madrid, schierato a destra, ha trovato subito l’intesa con Richarlison, tagliando il campo con i servizi per il talento brasiliano. Allan ha diretto il traffico ed è stato premiato Man of the Match. In generale, squadra equilibrata, compatta, solida. Bene anche la difesa, con Pickford protagonista, Coleman e Digne ispirati negli inserimenti, Keane e Mina concentrati.

La gara

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Mourinho e Ancelotti si abbracciano e sorridono all’ingresso in campo, si parte e l’Everton governa subito la situazione. Richarlison al 16’ divora l’1-0: brucia tutti sullo scatto, dribbla Pickford, ma si allarga troppo e scaglia il pallone sull’esterno della rete. Un lancio di Son per Kane (24’) è il segnale che il Tottenham è vivo. La replica d’istinto di Pickford sulla botta di Alli (33’) pareggia il numero delle grandi occasioni, mentre nel finale Pickford è ancora super su Doherty, liberato da Kane.

Il gol

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L’Everton gioca decisamente meglio: pressing, ripartenze, tagli, sovrapposizioni, palleggio. Allan in cabina di comando non sbaglia un colpo. Si riparte e al 55’, sulla punizione di Digne, la capocciata di Calvert-Lewin fulmina Lloris. Il Tottenham, nonostante gli inserimenti di Sissoko e Ndombélé, non riesce a imporre la sua forza fisica. L’Everton è pericoloso nelle ripartenze: Richarlison sfiora tre volte il 2-0. Nel finale c’è spazio anche per Kean. Finisce 1-0 ed è un evento storico: dal 2012 l’Everton non superava il Tottenham.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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