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Anagni – I politici locali, ma non tutti, scaldano i motori

Stagione nuova per la politica anagnina, tra elettori disorientati e leader dimezzati che provano a riscattarsi risvegliandosi dal torpore.

I proclami autocelebrativi possono andar bene per conservare ritagli di giornale da conservare a futura memoria, ma non convincono più di tanto cittadini delusi dallo stridente contrasto tra realtà e racconti promozionali. La conferma, a volte con risultato plebiscitario, dei sindaci di alcuni comuni vicini, è dovuta non solo all’apprezzabile lavoro svolto dagli stessi, ma sicuramente all’assenza dell’opposizione, comun denominatore del Nord Ciociaria. Nella città dei papi sembra essersene accorto qualche consigliere di minoranza, che nei giorni scorsi ha raccattato il vecchio polveroso manuale che, scrollato per bene, ha rivelato preziosi consigli. A Daniele Natalia viene riconosciuto un certo acume anche dagli avversari, che non perdono occasione per ricordare “il sindaco è capace, ma è solo”; una solitudine che si candidano a colmare? Dai sei scranni opposti ai dieci del potere, Antonio Necci è ormai nota dissonante, pronto a sostenere la maggioranza che accetta e finanzia i suoi progetti; Gianluigi Ferretti è eterno indeciso, figlio unico di una famiglia che cresce; Sandra Tagliaboschi sembra aver ammainato la bandiera con tibie e teschio, rinunciando forse a capeggiare l’Aventino; Valeriano Tasca continua la meritoria opera di Casapound (spesa alimentare, interventi manuali …) ma sembra tollerante verso la giunta; Nello Di Giulio continua a volare alto, certo o magari illuso che i cittadini pensino più a Barnekow che alle difficoltà quotidiane; Fernando Fioramonti ha inaugurato, invece, una inedita stagione bellica. Da Palazzo d’Iseo non sono venute indicazioni o proposte per affrontare insieme il nemico del secolo, e se dura il mistero su contagiati e mascherine, l’apatia con la quale (non) si interviene su abitudini tendenzialmente pericolose sconcerta e provoca rabbia. Così come l’inerzia sul problema Ospedale, in merito al quale ogni tanto qualcuno scrive una letterina a qualsivoglia destinatario. In un momento come l’attuale, una mossa decisa potrebbe riaprire i laboratori ed i reparti di Via Onorato Capo, ma stranamente nessuno accetta l’invito a recarsi dai Carabinieri per denunciare chi mette a rischio la vita degli anagnini.
Jackal

Fonte: tg24.info

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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