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“American Icon”, ecco le leggende dello sport made in Usa

Si parte dal 1900 con Theodore Roosevelt per finire nel 2020 con Allyson Felix. E’ la storia dello sport made in Usa con tutti i suoi idoli, le loro grandezze e le debolezze. Il libro di chiama “American Icon, miti e leggende dello sport a stelle e strisce” (casa editrice LabDFG, costo 20 euro). Lo ha scritto Valerio Iafrate, giornalista Rai. Passione e competenza. La curiosità e la capacità di andare sino in fondo. Di recente Iafrate aveva fatto anche un bellissimo libro sulla storia dei Giochi Olimpici. In tanti, troppi, scrivono di sport: ci sono libri che purtroppo qualche copia la vendono perché alle spalle hanno una casa editrice forte e un autore che è stato un ex campione ma che non ha nulla da raccontare, o non può raccontarlo. Iafrate non è stato un ex campione ma di sicuro è uno che lo sport lo ama, lo studia, lo conosce. Per questo è piacevole leggere quello che scrive. Ci sono quasi tutti i personaggi dello sport americano, con Ali che, come spiega Mauro Berruto nella sua prefazione, è stato tenuto “in panchina” per evitare che togliesse luce agli altri. Lo sport è nato in Usa, molte discipline almeno. E lì sono nati campioni, ed icone, come Jesse Owens, Babe Ruth, Mark Spitz, il “paisa” Rocky Marciano, Tom Brady che non si ritira mai e tantissimi altri. Anche molti presidenti americani sono stati degli sportiva, in altre Nazioni raramente capita. Insomma, una piacevole scoperta o riscoperta di chi ha fatto la storia dello sport.

Un oro per la vita”, la storia di Lonzi e Ragno in un libro
Una vita inseguendo l’oro. E’ la storia di Gianni Lonzi e Antonella Ragno, scritta dal giornalista Giorgio Martino nel libro “Un oro per la vita” edito da Kenness Publishing a 50 anni dai successi della fiorettista azzurra di Monaco 72 e presentato questa mattina al Salone d’Onore del Coni. Gianni e Antonella, marito e moglie, un legame scandito dai quadrienni delle Olimpiadi a partire dal primo incontro al villaggio Olimpico di Roma, proseguito a Tokyo, a Città del Messico e coronato da un matrimonio che nel 2019 ha festeggiato le nozze d’oro. Come la medaglia vinta a Roma ’60 nella pallanuoto da Lonzi o quella conquistata dalla Ragno nel fioretto a Monaco ’72. “Lo sport italiano è riconoscente a Gianni e Antonella – dice il numero uno del Coni Giovanni Malagò – Oggi gli atleti si frequentano, si fidanzano e si sposano all’interno della stessa disciplina perché la loro vita è scandita quasi in modo religioso. Non so se oggi un giocatore di pallanuoto troverebbe la stessa facilità di frequentare una schermitrice. Sono felice che siete stati i primi e che lo sport abbia questo senso di conoscenza. Questa è la vostra casa”. Poi la parola passa al presidente della Federscherma, Paolo Azzi, che definisce l’oro di Antonella Ragno nel 72, insieme a quello arrivato a squadre, uno “spartiacque per la scherma italiana dopo anni di strapotere del blocco sovietico”. Le conclusioni, invece, vengono affidate ai due olimpionici azzurri. “Le medaglie più belle sono i miei figli. Per i 50 anni da quella medaglia di Monaco pensavamo a qualcosa di speciale e l’abbiamo fatta davvero grossa con il libro” scherza la Ragno dal palco, mentre di poche parole il marito che ringrazia gli amici di una vita.

La Rai “convoca” Adriano Panatta per la Coppa Davis di Bologna
Ci sarà anche Adriano Panatta nella “squadra” di Rai Sport che, da martedì 13 a domenica 18 settembre commenterà il girone di Coppa Davis di Bologna, nel quale si affronteranno Italia, Argentina, Svezia e Croazia. Panatta, leggenda dello sport azzurro, che della Davis è stato vincitore – da giocatore, nell’indimenticabile edizione del 1976 – poi capitano e già in passato commentatore, con Gian Piero Galeazzi, tornerà al microfono accanto a Marco Fiocchetti, il telecronista, a Cristina Caruso, che gestirà lo studio allestito all’interno dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno e a Umberto Martini, che intervisterà i protagonisti dei match. Tutte le partite del girone bolognese – la formula prevede la disputa di due match di singolare e di un doppio – saranno trasmesse in diretta, su Rai Sport + HD e su Rai 2, canale che ospiterà i match dell’Italia: gli azzurri di Volandri esordiranno mercoledì 14, alle 15.00, contro la Croazia (finalista nel 2021 e sconfitta dalla Russia, esclusa quest’anno dopo l’invasione dell’Ucraina), per poi affrontare l’Argentina venerdì 16 e chiudere contro la Svezia domenica 18.

Torna il Trofeo Coni, oltre 3000 ragazzi in campo in Toscana
Torna il Trofeo Coni, la più grande manifestazione sportiva under 14 in Italia. Sede della fase finale della settima edizione del Trofeo sarà la Toscana che, dal 29 settembre al 2 “ottobre 2022, ospiterà in Valdichiana Senese oltre 3000 atleti provenienti da tutto il Paese. L’evento Coni è organizzato quest’anno con il Comitato Regionale Coni Toscana, in partnership con la Regione Toscana e l’Unione dei Comuni Valdichiana Senese. Sono oltre 3100 gli atleti nella fascia di età di 10-14 anni che, assieme a più di 800 tecnici e accompagnatori, arriveranno in Toscana in rappresentanza di 23 delegazioni (compresi quelli delle comunità italiane di Canada e Svizzera) pronti a misurarsi in 41 discipline di 35 Federazioni Sportive Nazionali e 6 Discipline Sportive Associate. Giovanni Malagò ha spiegato: “Siamo molto felici, si ritorna alla vita normale. Il Trofeo Coni è la nostra punta di diamante, il nostro elemento, in cui 21 Regioni, compresi i comitati provinciali di Bolzano e Trento, fanno vivere a ragazzi e ragazze questa esperienza. È anche qualcosa di più articolato rispetto ai Giochi della Gioventù. Il numero multidisciplinare che offriamo è qualcosa di straordinario. Questi ragazzi e ragazze hanno un occhio diverso nei confronti di questi nuovi sport e noi dobbiamo cercare di offrirgli risorse, non solo a livello economico. È un’occasione anche per mostrare il territorio e quindi sono particolarmente felice. Penso che questo kit e la maglietta con il brand del Coni e il logo della Regione saranno un ricordo importante per questi ragazzi e ragazze: felice di dare loro questa esperienza”.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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