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Alluvione Marche: mentre si contavano i morti lunedì la Giunta si è riunita per finanziare il saltarello (con

ANCONA – Quanto può essere inopportuna una delibera? La risposta la dà il documento regionale 1139 datato 19 settembre. Esatto, proprio lo scorso lunedì, quando le Marche intere, con gli occhi sbarrati, cercavano ancora di prendere coscienza dell’apocalisse che aveva travolto l’Anconetano ed il Pesarese. Lo stesso lunedì della conferenza stampa con mezza giunta regionale schierata – governatore Francesco Acquaroli in testa – per fare un punto sul disastro dell’alluvione. Poche ore prima, nei piani alti di Palazzo Raffaello, quella stessa giunta pensava bene di deliberare i 50mila euro per finanziare la legge regionale del 21 ottobre 2021 dal titolo “Tutela e valorizzazione del saltarello tradizionale marchigiano. Criteri e modalità di assegnazione fondi annualità 2022”.

Alluvione, 4 angeli nel fango di Pianello: folla per il funerale di Andrea e Giuseppe Tisba, Fernando Olivi e Diego Chiappetti. Acquaroli commosso 

In quella stessa seduta, a dir poco particolare date le circostanze, vengono approvati diversi atti, tra cui quello per «i progetti di ammodernamento delle strutture regionali di mattazione e di lavorazione delle carni provenienti da abbattimenti selettivi di ungulati» (delibera 1151) ed i sostegni per lo spettacolo dal vivo (delibera 1167). 

Gli altri atti: la riduzione rischio idrogeologico

A coronamento di questo pot-pourri di atti fuori dal mondo, c’è la delibera 1181 con cui si approva lo «schema di convenzione tra la Regione Marche e la Provincia di Ancona per la regolazione di attività espropriative inerenti l’intervento di completamento per la riduzione del rischio idrogeologico nelle aree interessate dagli eventi alluvionali del settembre 2006. Bacino idrografico del fiume Aspio. Rio Scaricalasino». Sempre sul pezzo. Ma a stridere più di tutte con il contesto drammatico che sta vivendo la nostra regione è senza dubbio la delibera sul saltarello. Mentre si cercano ancora due dispersi – tra cui il piccolo di Mattia di otto anni – e si piangono 11 vittime di una tragedia dai contorni ancora tutti da definire, la lista delle priorità lascia parecchio a desiderare, volendo usare un eufemismo.

E la decisione cozza anche con gli sguardi vitrei di Acquaroli e degli assessori Stefano Aguzzi, Guido Castelli e Francesco Baldelli che, alle 19 di quello stesso lunedì, in conferenza stampa ascoltavano la ricostruzione, da parte dei tecnici regionali, degli eventi che hanno portato al disastro. E spiegavano tutto quello che era stato fatto per evitarlo e tutto quello che si sarebbe fatto nell’immediato futuro per aiutare i comuni colpiti a rialzarsi. Se ne deduce che il saltarello, per la giunta Acquaroli, rientra tra queste misure di sostegno.
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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