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Allerta rossa, Ventimiglia invasa dal fango dopo l’esondazione del Roya. A Genova, allagate corso Torino, via Invrea, corso Sardegna

Poco dopo la mezzanotte è straripato il Roya a Ventimiglia e l’acqua ha invaso le strade trascinando tutto ciò che ha trovato, dalle auto ai cassonetti. In località Torri, decine di auto sono state trascinate via dalla corrente del torrente Bevera. Già dalla prima serata di ieri era cresciuta la preoccupazione per alcuni migranti che solitamente sono accampati presso il Roya, l’allarme è stato fatto scattare dal presidente del consiglio comunale, Andrea Spinosi. La situazione più complessa, anche alle prime luci dell’alba, si registra a Ventimiglia, invasa dal fango (come documenta la foto in homepage, di Marco Gallo, Facebook) dove è crollata la storica passerella Squarciafichi, simbolo di Ventimiglia, e in seguito a questo crollo è stato chiuso anche il ponte che collega Ventimiglia al centro storico. Una cinquantina di abitanti hanno dovuto abbandonare le case nella notte, secondo il piano di evacuazione del bacino del Roya, la situazione più problematica si è verificata in via Peglia. La stazione idrometrica di Airole ha già registrato una delle massime portate storiche, il Roya nella notte ha superato gli 8 metri. L’allerta nel Ponente è passata da rossa ad arancione alle 6.

Arpal ha aggiornato la situazione: “Nelle ultime ore la struttura temporalesca stazionaria che aveva insistito per tutta la serata sul Ponente ha perso d’intensità per effetto dell’attenuazione del flusso umido meridionale e il contestuale sopraggiungere del fronte freddo dalla Francia”, comunica. La perturbazione, decisamente attenutata e più veloce, ha attraversato tutta la Liguria, arrivando, blanda, in Toscana. Nell prossime ore la situazione meteo dovrebbe migliorare, si attende un nuovo peggioramento nella serata di oggi, sabato. Adesso preoccupano il mare e la terra, in tutta la regione: Arpal segnala infatti che “il mare permane tra agitato e molto agitato con mareggiate intense su tutta la costa (altezza d’onda significativa fino a 4 m, periodo fino a 8 s) in rotazione da ostro a libeccio con condizioni di mare incrociato sulla costa di Centro-Levante”, mentre sulle zone collinari cominciano a muoversi le frane.

Danni ingenti anche a Levante: a colpire la costa ci ha pensato la forza del mare. I più falcidiati sono San Michele di pagana e Rapallo, dove nel porto sono affondate alcune imbarcazioni, si registrano danni all’accesso del castello e il sindaco Carlo Bagnasco sta compiendo un sopralluogo sul lungomare, chiuso alla circolazione, invaso dai detriti portati dal mare. A Portofino, la strada di collegamento con Santa Margherita è paerta, ma per un tratto a senso unico, perché il mare ha creato alcune nuove grotte sotto il tracciato. A Sestri Levante si registranpo diffusi allagamenti.

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, che ha trascorso parte della notte nella sede della centrale operativa della Protezione civile, fa il punto: “La zona più colpita resta il Ponente – dice – sul resto della Liguria la perturbazione è transitata rapidamente, provocando allagamenti diffusi e smottamenti, ma con danni limitati. La nostra Protezione Civile è già in campo per intervenire nelle zone più critiche. In tutta la Regione risultano circa 20 mila utenze elettriche fuori servizio, che dovrebbe essere ripristinate nel pomeriggio. Manteniamo alta la guardia, l’allerta non è ancora cessata: massima prudenza!”.

A Genova, a causa della rottura di una tubazione, corso Torino, corso Sardegna, via Tolemaide e via Invrea si sono allagati nella notte, intorno alle 4. L’acqua all’inizio della mattina è finalmente defluita, il traffico è stato ripristinato in mattinata, rimane interdetta la circolazione sotto uno dei fornici del sottopasso tra via Tolemaide e corso Sardegna

Tutto il Ponente, la notte scorsa, è stato falcidiato dalla pioggia e dal vento: a Badalucco con l’Argentina è esondato. Sul posto ci sono i volontari della Protezione civile e i Vigili del Fuoco e il sindaco ha disposto l’evacuazione di diverse famiglie. E’ stato abbattuto un ponte antico, così come è crollato il ponte Manfredi che collega Vessalico, dove altre persone hanno dovuto lasciare le abitazioni per sicurezza. A Mendatica è crollato un ponte e si registrano ingenti danni, tanto che il sindaco Piero Pelassa ha dichiarato che la situazione “è peggiore dell’alluvione del 2016”. Triora è isolata, a Dolceacqua è esondato il Nervia. Il colmo della piena, comunque, è transitato presso la foce dei principali torrenti: Roya, Nervia, Argentina, Arroscia, Neva e Centa e dunque il livello delle acque sta lentamente scendendo dalle prime ore del mattino.

Il traffico ferroviario sulla linea Genova-Ventimiglia è ripreso, dopo un’interruzione, questa mattina, per un guasto alla linea tra Spotorno e Finale.

Allagamenti e alberi caduti si segnalano un po’ ovunque nella regione, a causa della tempesta di vento che sta sferzando tutta la costa con raffiche che superano i 100 km/h, mentre sta montando una mareggiata fortissima su tutte le coste della Liguria. A Voltri, le strade sono invase dall’acqua dei torrenti, mentre a Santa Margherita è il mare ad essere entrato nel centro abitato. Un grande albero è caduto nel centro di Genova, in corso Podestà, nel quartiere di Carignano, fortunatamente senza provocare conseguenze a persone o cose. Alle Piscine di Albaro il pallone pressostatico che copre la vasca olimpionica è stato squarciato dal vento ed è crollato, l’impianto era chiuso. Si segnalano allagamenti anche a Sturla, dove i residenti nella notte hanno cominciato a mettere in sicurezza tutto quello che possono mentre il mare che risale nelle strade e in via del Tritone. La strada che da Santa Margherita corre fino a Portofino è stata chiusa per precauzione, la mareggiata sta minacciando ancora una volta quel tratto di costa delicatissimo.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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