C’era grande attesa, per l’arrivo della Tonale. E non poteva essere diversamente. Primo, perché ogni nuova Alfa Romeo è, di per sé, un evento, tali sono l’affezione e la popolarità del marchio, mai appannati neanche negli anni più difficili. Poi, perché la magnifica concept ostentata al Salone di Ginevra del 2019, del quale era stata indiscussa regina, aveva suscitato enormi aspettative. Il conto alla rovescia, scandito da una miriade di annunci, promesse e teaser, era stato in verità un po’ troppo prolungato, ma questo è uno dei mali cronici del brand e il popolo degli alfisti ha imparato, come quello dei ferraristi in tema di sport, a pazientare. Piuttosto, la domanda che tutti si facevano era: sarà questa una vera Alfa, nonostante la rinuncia al pianale Giorgio di Giulia e Stelvio, in favore di quello, più economicamente compatibile, della Jeep Compass?