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Alfa Romeo, i motori del Biscione alla conquista dei record della nautica

Nella sua lunga storia, Alfa Romeo ha realizzato numerosi motori per uso nautico e motonautico, che hanno conquistato vittorie e record in tutto il mondo

Alfa Romeo, nella sua vita ultracentenaria, si è dedicata a numerosi progetti che esulano dal mondo dell’automobile tradizionale. Dai camion ai fuoristrada a uso militare, passando per i motori aeronautici e arrivando ai mezzi agricoli e ai filobus. Tra i tanti settori toccati dal Biscione c’è anche quello della nautica. A partire dagli anni ’20 e arrivando fino agli ’80, infatti, Alfa Romeo ha prodotto motori marini (direttamente derivati da quelli delle automobili o modificati) che hanno equipaggiato motoscafi capaci di infrangere un record mondiale dopo l’altro. Ecco la loro storia.

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Alfa Romeo, dall’asfalto all’acqua

Che sia su strada o sull’acqua, il richiamo della velocità è sempre stato irresistibile per Alfa Romeo. Non è infatti un caso che l’attività del Biscione nelle vesti di produttore di motori marini sia sempre stata volta alle competizioni nautiche o alla ricerca dei record. La carriera della Casa milanese in questo capo è stata costellata di successi e vittorie. Nel 2020, al Museo Alfa Romeo di Arese è stata organizzata la mostra “Cavalli marini, in cui sono state esposte proprio queste imbarcazioni dei record. Che, insieme, hanno conquistato 11 record del mondo, 6 campionati mondiali, 7 europei e 9 italiani e 5 medaglie d’oro del Coni. Un palmarès unico, che nulla ha da invidiare ai successi ottenuti dal Biscione sull’asfalto.

La prima importante vittoria i motori nautici targati Alfa Romeo la ebbero nel 1929, con il successo nella prima edizione del raid Pavia-Venezia. Negli anni ’30 il la Casa milanese sviluppò poi un propulsore a 12 cilindri da 4,5 litri che, montato su un motoscafo Passarin, si aggiudicò i concorsi motonautici di Venezia, Monaco di Baviera, Ginevra e Milano Idroscalo. Nel 1939 fu poi la volta di un importante record mondiale, quello di velocità conquistato sul Lago di Bracciano. Un idroscivolante (particolare imbarcazione estremamente leggera, in questo caso 800 kg) riuscì a raggiungere i 121,7 km/h grazie al motore Alfa Romeo 850 HP. Un punto di svolta per il Biscione e per la nautica italiana, visto che tale record era all’epoca nelle mani dei francesi.

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Record nel mondo della nautica

Qualche anno dopo divenne protagonista il propulsore 158, quello che, sulle monoposto Alfa Romeo di Formula 1, avrebbe vinto nel 1950 e nel ’51 i primi due Titoli della storia con Farina e Fangio. Prima di essere impiegato nella neonata categoria, infatti, questo motore era stato impiegato vittoriosamente sul motoscafo Arno II, uscito dai cantieri Picchiotti di Viareggio nel ’46. Questa imbarcazione è stata guidata tra gli altri da Achille Castoldi, autore di numerosi record mondiali, e dal pilota automobilistico Achille Varzi. Dopo il disimpegno di Alfa Romeo dalla F1, i motori 158 continuarono a essere usati in ambito motonautico. Negli anni a venire si susseguirono ancora record e vittorie in gare prestigiose, a partire dai due primati mondiali ottenuti da Eugenio Molinari, Franco Gilberti e Leopoldo Casanova all’inizio degli anni ’70 con motori 1750, Montreal, Giulia 1300 e 2000 GTV.

Ma non ci sono solo le competizioni e i record nell’impegno Alfa Romeo nella nautica. I motori del Biscione vennero impiegati anche per imbarcazioni di tipo decisamente diverso, come quelle da diporto (come il motoscafo Glauco, dotato del propulsore 6C 1750, datato 1939.) o perfino i vaporetti di Venezia. Senza dimenticare i natanti per uso bellico realizzati durante la Seconda Guerra Mondiale, i cosiddetti “barchini esplosivi” della Regia Marina.

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Fonte: auto.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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