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Alfa Romeo Giulia GT: restomod con il motore V6 della Quadrifoglio

Il preparatore Emilia Auto ha divulgato le immagini con il look definitivo dell’Alfa Romeo Giulia GT che ritornerà col motore della Giulia Quadrifoglio attuale. Prezzo da capogiro

Alessandro Pinto

Dopo esser stata protagonista a cavallo degli Anni 60 e 70 l’Alfa Romeo Giulia GT sta per tornare grazie al restomod di Emilia Auto. Il preparatore tedesco specializzato nel restauro dei capolavori provenienti dalla Motor Valley emiliana questa volta punta un po’ più a nord. Ha infatti divulgato i primi rendering ufficiali della rinata Giulia GT. Sarà prodotta in 22 esemplari, ad un prezzo in linea con i modelli a tiratura limitata più esclusivi: si parte da circa 400 mila euro. 

Alfa Romeo Giulia GT: esterni

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Le modifiche estetiche dell’Alfa Romeo Giulia GT Restomod sono funzionali all’aggiornamento meccanico che ha elevato sensibilmente la potenza rispetto al picco di 132 Cv della versione stradale dell’antenata. Le novità più importanti riguardano le aperture sulle fiancate per raffreddare freni e propulsore, mentre il paraurti posteriore è stato modificato per lasciare spazio al generoso estrattore adottato per tenere l’auto incollata al suolo. Sul muso, invece, i gruppi ottici circolari originali sono stati sostituiti da quelli a Led. 

ALFA ROMEO GIULIA GT: interni

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Non sono state diffusi rendering degli interni, ammodernati per garantire il livello di comfort delle auto attuali, pur conservando la disposizione originale. La plancia ospita un sistema d’infotainment gestibile da uno schermo da 8,8″, oltre ai comandi per gestire il climatizzatore bizona di ultima generazione. Il colore della moquette, dei rollbar e del cielo sarà a discrezione del cliente, che potrà scegliere anche i materiali dei rivestimenti e il tipo di impianto audio. 

motore e telaio

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Le modifiche più importanti, com’è lecito attendersi da questo tipo di lavori, sono nascoste dalla carrozzeria. Sotto il cofano della Giulia GT Restomod c’è un telaio in fibra di carbonio che ospita il potente V6 2.9 litri che spinge la Giulia Quadrifoglio attuale, rivisto per erogare 540 Cv contro i 510 della berlina top di gamma di Arese. L’adozione in parallelo di radiatori per il raffreddamento e degli intercooler, ha imposto ai tecnici di Emilia Auto l’allungamento del passo, per una lunghezza incrementata di 40 mm rispetto all’originale. Per vedere dal vivo il risultato del lavoro svolto, occorrerà attendere ancora qualche mese. 

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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