Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Alexander Skarsgard da Tarzan a Godzilla vs Kong: i segreti del suo fisico bestiale

Da “Tarzan” a sexy geologo in “Godzilla vs Kong”, ecco il super allenamento dell’attore svedese Alexander Skarsgard

Cristina Piccinotti

Con quasi un anno di ritardo, l’action movie Godzilla vs Kong è appena uscito nelle sale di Stati Uniti e Cina e ha già sbancato i botteghini.

Il film, diretto da Adam Wingard, coinvolge due delle più grandi icone della storia del cinema: il temibile Godzilla, lucertolone radioattivo, e il possente King Kong. I due titani si scontrano muso a muso, mentre l’umanità nel mezzo assiste impotente.

Tra i protagonisti “in carne e ossa” del film, la new entry è lo svedese (ovviamente biondissimo) Alexander Skarsgård (con lui nel cast di “umani” figurano anche Millie Bobby Brown, già vista in Stranger Things e Godzilla Il Re dei Mostri; e l’attrice e regista britannica Rebecca Hall, Iron Man 3).

Prototipo dello scandinavo cool per eccellenza, Skarsgård non è al suo debutto a Hollywood. Il personaggio che gli ha dato la fama mondiale è stato Eric Northman in True Blood, vampiro millenario di origini vichinghe, nonché sceriffo del nord della Louisiana e proprietario del locale Fangtasia.

Ma è il ruolo di re della giungla nel The Legend of Tarzan di David Yates, ad aver dato all’attore dal cognome impronunciabile l’occasione di esprimersi (e mostrarsi) al meglio.

Per meglio incarnare, fisicamente, il selvaggio Tarzan, Skarsgård si allenò duramente e seguì una dieta estrema, addirittura “folle” rivelò lui stesso al conduttore americano Conan O’Brien durante il suo talk show.

“Ho mangiato solo petti di pollo e broccoli per nove mesi di fila per mettermi in forma, ho eliminato lo zucchero, la panna e i carboidrati lavorati. Inoltre, mangiavo sei volte al giorno, ma con porzioni misere”, aveva detto Skarsgård.

I risultati, non senza fatica, sono però arrivati e si sono visti: fisico asciutto, addominali scolpiti e non un filo di grasso neppure nell’angolo più recondito del suo corpo. Che appariva forte e muscoloso, ma insieme anche agile, sinuoso, scattante come si conviene al ruolo di uomo-scimmia che doveva interpretare.

Una perfezione pagata a caro prezzo per l’allora 39enne – oggi 41enne – svedese. Lunghe sessioni di allenamento in palestra, regole, svariati mesi di dieta e disciplina.

Come si diventa re della giungla

—  

Dapprima il lavoro in sala pesi fu mirato alla costruzione della massa muscolare: almeno quattro le sessioni di allenamento settimanali, dedicate ai principali gruppi muscolari, con lavori addominali e core inclusi nel programma a giorni alterni. Niente cardio all’inizio. Unico obiettivo: aumentare il volume.

Va da sé che per raggiungere questo scopo l’attore adottò anche una dieta molto calorica. Pare che assumesse fino a 7 mila calorie al giorno in quel periodo che gli permisero di guadagnare almeno 12 chili.

Arrivato a pesarne 102, era il momento di passare alla fase di definizione. Ciò richiese una dieta rigorosa (senza zucchero, glutine, grano e latticini) e dalle 10 alle 14 sessioni di allenamento a settimana, incluso il cardio mattutino. Il che può essere davvero pesante per una persona che è a dieta e ha meno energia.

Alla fine di questo step, il corpo di Skarsgård, sovra-allenato e stressato, proprio come quello dei bodybuilder che si stanno preparando per la gara, era entrato in modalità di “allarme sopravvivenza”: per far fronte a un’eventuale carestia, continuava a trattenere ogni piccola quantità di acqua e di grasso che aveva a disposizione.

Ecco che per raggiungere la definizione perfetta, fu quindi necessario un ulteriore step. Skarsgård doveva dare una tregua al suo corpo, convincerlo che non era a rischio di sopravvivenza, che la carestia era finita. Cominciò quindi a mangiare di più e ad allenarsi di meno.

Dimezzato il volume di allenamento e aumentata la quantità di carboidrati e grassi nei suoi pasti, fecero spegnere la spia dell’allarme. Come una sorta di ”pace dopo la tempesta”, la produzione di cortisolo nel sangue si abbassò e tornò alla corretta combustione dei grassi e rilascio di liquidi sottocutanei. E il bellissimo Tarzan era finalmente pronto al primo ciak.

Da TARZAN A GEOLOGO

—  

Forse perché prepararsi per il ruolo di Tarzan fu un’esperienza fisicamente e mentalmente molto impegnativa, Skarsgård si mostrò sin da subito entusiasta del suo ruolo “facile” in Godzilla vs. Kong.

Nell’action movie interpreta un geologo che non è né coraggioso né molto forte; non è un ex-marine, non vive nella giungla, non è stato cresciuto da una scimmia…

Piuttosto, come aveva detto lo stesso attore, “è un bravo ragazzo, simpatico e mai noioso: un piccolissimo umano che cerca di sopravvivere tra questi due mostri”.

Insomma, è una sorta di protagonista-eroe non d’azione in un film d’azione.

Va da sé, saranno allora i due bestioni digitali a dare spettacolo: Godzilla è un lucertolone alto ben 120 metri, mentre Kong “solo” 102 metri. E chissà se nella loro battaglia senza esclusione di colpi sarà proprio questa differenza di altezza a giocare un ruolo fondamentale… perché alla fine, uno vincerà e l’altro perderà, ha lasciato intendere il regista.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *