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Air Italy a fine corsa: arrivano le prime lettere licenziamento

3′ di lettura

Le speranze sono finite. Per i 1.322 dipendenti di Air Italy, la compagnia aerea in liquidazione, c’è il licenziamento con effetto immediato. A sancire la fine di un percorso durato quasi quattro anni (tra attività lavorativa e ammortizzatori sociali) le lettere, anticipate via mail, e datate 2 gennaio. Nessun preavviso ma il pagamento dell’indennità sostitutiva.

Procedura conclusa

La procedura avviata il 23 settembre, come si legge nelle lettere firmate dai liquidatori Enrico Laghi e Franco Maurizio Lagro, «si è conclusa». Che tradotto significa «licenziamento ai sensi e per gli effetti della legge in oggetto, con effetto immediato e pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso».

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Appelli caduti nel vuoto

L’ultimo atto di una vertenza durata sino alle ultime ore del 31 dicembre 2021 in cui si sono succeduti gli appelli perché da parte dei liquidatori ci fosse una richiesta della proroga della Cig. Ora, per i 1.322 dipendenti distribuiti tra gli hub di Olbia e Malpensa c’è la disoccupazione. E la fine di un percorso iniziato nel febbraio del 2020 quando è stata decisa la liquidazione della compagnia aerea sardo qatariota nata nel 2018.

I sindacati attaccano

«Purtroppo oggi è arrivata l’ufficialità del licenziamento dei lavoratori di Air Italy – commenta Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Sardegna -. Siamo davanti a un disastro più volte annunciato per responsabilità da ascrivere totalmente alla proprietà e alla mancata vigilanza da parte della politica. Solo alcuni giorni or sono, hanno continuato a dirci che i ministri stavano interloquendo con il Qatar ed il Fondo Akfed, ma di queste interlocuzioni non vi è traccia».

«Intervenga il Governo»

Dalle organizzazioni sindacali parte una richiesta di aiuto per salvaguardare i lavoratori: «Chiediamo un’immediata azione del Governo – dice William Zona, segretario della Uil trasporti Sardegna – che metta in campo un sistema di tutela e permetta ai dipendenti di essere reinseriti nel mondo del lavoro in un settore che speriamo veda una ripresa prima possibile». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mario Clemente, segretario Confael Trasporto Aereo, che chiede l’applicazione delle «stesse misure previste per i lavoratori di altre compagnie che sono, di fatto, già chiuse, come purtroppo Alitalia e Norwegian».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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