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Agipronews.it | Giochi, Flutter Entertainment paga 300 milioni di dollari per risolvere il contenzioso sul poker in Kentucky

ROMA – Flutter Entertainment – la società con sede a Dublino, che controlla i marchi Pokerstars e Betfair – ha pagato 300 milioni di dollari allo Stato del Kentucky per risolvere un contenzioso relativo a The Stars Group: lo Stato statunitense era intenzionato a recuperare le presunte perdite subite dai residenti del Commonwealth che avevano giocato a poker sulla piattaforma PokerStars tra il 2006 e il 2011.
A sostegno della richiesta dello Stato era stato citato il “Loss Recovery Act” del 18esimo secolo, che aveva permesso ai tribunali del Kentucky di sequestrare i proventi del gioco illegale. Secondo i termini dell’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA), a PokerStars era stato vietato di operare negli Stati Uniti dopo il 2006.
La prima sentenza contro The Stars Group era stata emessa a dicembre 2015, quando un giudice del Kentucky aveva fissato una multa da 290 milioni di dollari, successivamente triplicata a 870 milioni esclusi gli interessi e i costi.
Dopo l’acquisizione di The Stars Group da parte di Flutter nel 2019, l’azienda aveva presentato una serie di ricorsi contro le multe inflitte alla sua controllata prima dell’acquisizione. L’appello della società alla Corte Suprema del Kentucky è però stato respinto a marzo di quest’anno; Flutter ha quindi raggiunto un accordo, accettando di pagare 200 milioni di dollari per risolvere la controversia, oltre ai 100 milioni già depositati come cauzione. La società «crede fermamente che questo accordo sia nel migliore interesse degli azionisti di Flutter» e «ritiene ora chiusa la questione», si legge in una dichiarazione riportata da Sbc News. 
MSC/Agipro

Fonte: agipronews.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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