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Aerei, Vittadini entra in Rolls-Royce per guidare la ricerca sui motori «puliti»

I punti chiave

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Grazia Vittadini entra in Rolls-Royce per assumere l’incarico di Chief technology officer, direttore delle tecnologie. Vittadini lascerà a fine ottobre il gruppo Airbus, del quale è stata Cto fino al 30 giugno, ora è senior advisor. Dal 2 novembre sarà nel gruppo britannico che produce motori per aerei, navali e turbine per produzione di energia. È stata designata Cto e assumerà l’incarico quando si dimetterà l’attuale responsabile del ruolo, Paul Stein, alla fine del primo trimestre 2022.

La comunicazione ufficiale

La comunicazione ufficiale è arrivata da Rolls-Royce. Vittadini, nata a Milano nel 1969, è ingegnere aeronautico, laureata al Politecnico. Entrata in Airbus nel 2002, ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo di progetti tecnologici del gruppo aerospaziale, tra cui l’avveniristico progetto per un aereo a idrogeno che, secondo Airbus, dovrebbe entrare in servizio nel 2035, per abbattere le emissioni di anidride carbonica.

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L’obiettivo zero emissioni nette

Uno degli aspetti chiave di questo progetto,detto «ZeroE», come dei nuovi aerei che dovranno ridurre le emissioni, inclusa la propulsione elettrica, riguarda proprio i motori. L’a.d. di Rolls-Royce, Warren East, ha detto: «Sono lieto di annunciare la nomina di Grazia Vittadini. Porta con sé la sua ampia competenza nelle tecnologie emergenti e dirompenti che ci aiuterà nel nostro viaggio verso le zero emissioni nette e ad espandere ulteriormente l’innovazione digitale». Vittadini ha sottolineato «l’impegno coraggioso per assicurare che tutti i nuovi prodotti siano compatibili con l’attività a zero nette emissioni per il 2030». Vittadini da febbraio è nel consiglio di sorveglianza del gruppo Siemens Ag.

L’invito all’Italia in giugno

n un’intervista al Sole 24 Ore del 25 giugno scorso, Vittadini aveva invitato l’Italia a impegnarsi e collaborare al progetto di Airbus «emissioni zero» nell’aviazione e aveva detto: «L’elettrificazione di per sé al momento non soddisfa i nostri requisiti. Resta importante sui nostri aerei e soprattutto elicotteri, ma ci sono limitazioni per il peso delle batterie. Ci siamo chiesti quale altro mezzo ci consentirebbe di volare a emissioni zero. L’idrogeno è interessante perché è veramente zero emissioni, anidride carbonica zero. Il Tupolev 155 ha volato con l’idrogeno…». La Cto di Airbus aveva quindi spiegato: «A settembre abbiamo annunciato l’ambizione di entrare sul mercato commerciale con un prodotto entro il 2035. Entro il 2025 dovremo aver definito il disegno del velivolo, il raggio d’azione, quanti passeggeri, che tipo di propulsione», spiega la Cto di Airbus. «Stiamo studiando le tecnologie, anche con tutti i motoristi».

Lo stato della ricerca

La Cto di Airbus segnalava di aver visto esempi «interessanti». «Abbiamo visto Rolls-Royce con Tecnam che stanno collaborando con la compagnia Wideroe per il progetto della Norvegia, di avere voli totalmente elettrici nel 2030. Abbiamo avuto contatti con Marco Alverà di Snam, hanno dimostrato che si può usare la rete esistente di distribuzione del metano per il trasporto dell’idrogeno».

Fonte: ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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